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Golosità, ecco perché non resistiamo ai dolci

La sua concentrazione aumenta prima di mangiare e cala subito dopo. E fa percepire più succulenta l’immagine di un piatto

Se  qualche volta ci siamo chiesti perché non resistiamo ai dolci e pensiamo che la golosità sia una quasi malattia colpevole di farci ingrassare, beh, ora grazie alla scienza possiamo tirare un sospiro di sollievo ed annotare la ragione nascosta dei nostri cedimenti davanti ad un irresistibile pasticcino.

Di che si tratta? Niente paura la colpa non è nostra, ovvero delle nostre cattive abitudini o come i medici ci dicono ogni giorno del pessimo stile di vita che ci accompagna, ma dei nostri ormoni, qualcosa cioè che ha a che fare con i nostri geni e di fronte ai quali possiamo ben poco, perché  non ce li siamo scelti ma ce li hanno lasciati in eredità mamma e papà.

 

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L’ormone della golosità

L’ormone sul banco degli imputati si chiama “grelina” ed è quello capace di farci vedere i cibi più gustosi di quello che sono realmente e inducendoci, quindi, a mangiare di più.

L’ha scoperto Alain Dagher della McGill University (in Canada) che ha pubblicato uno specifico studio sulla rivista “Cell Metabolism” che potrebbe risultare determinante nella lotta all´obesità. Ma vediamo di capire meglio.
La “grelina”,  fa percepire più succulenta l’immagine di un piatto o di un alimento (per esempio di un cartellone pubblicitario o di una locandina al supermercato o quegli irresistibili primi piani degli spot pubblicitari in tv di una bibita fresca che  appanna il bicchiere quando viene versata).

La concentrazione nel cervello di questa sostanza, nota anche come ormone dell’appetito, aumenta prima dei pasti e diminuisce subito dopo. Ma non si limita a indurre il senso di fame: ci rende golosi scatenando le sensazioni edonistiche associate al consumo di cibo, attivando i centri del piacere.

 

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Insomma, “grelina” agisce praticamente come una droga che agisce agisce nei centri del piacere: lo striato, la corteccia orbitofrontale, l´insula.

E determina quel comportamento compulsivo che chiamiamo golosità.

Questa scoperta spiega secondo gli esperti molti comportamenti umani. Per esempio l’attitudine a mangiare compulsivamente davanti alla televisione a fine giornata quel dolcetto che è causa di tanti guai alla linea.

A fine giornata, magari guardando sulle schermo televisivo qualcosa che ci piace e ci appaga delle fatiche della quotidianità ( un film, una partita di calcio, una fiction) il cervello va alla ricerca di qualcosa che dia appagamento ed è lì che lòa “grelina” entra in campo, guidando la nostra mano  verso quel biscotto o quel la fetta di tota che agisce sui centri del piacere.

 

Il dolcetto davanti alla TV. Come resistere alla tentazione della sera- Guarda il Video

 

 

Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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