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Grassi nella dieta, come capire quali “si” e quali “no” e quanti mangiarne

I grassi nella dieta fanno parte di quell’insieme di alimenti che i medici ci dicono di limitare ma che, guarda caso, rendono un pasto sempre più appetitoso: colpa di quell’apparente paradosso secondo il quale non si capisce perchè, ma ciò che ci piace di più generalmente fa male alla salute.

Ma se molti di noi trasgrediscono le regole della corretta alimentazione,  una parte delle colpe è anche dell’ informazione  nebulosa e confusa che viene dall’industria alimentare, con etichette sempre più ricche di informazioni tecniche ma carenti di informazioni comprensibili per una persona qualunque.

Per esempio: si sa che sale e grassi vanno limitati nella dieta perchè portano a pressione alta e problemi cardiovascolati. Ma di quanto? Quand’è che un quantitativo di grassi o di sale è eccessivo in un alimento? e quando è in quantità giusta? E’ qui che manca l’informazione. Vediamo di capirci un po’ di più. (nella foto in alto dove si trovano i grassi”buoni”)

 

Mangi troppi grassi? Scoprilo con IL TEST

 

Le etichette: troppe informazioni e nessuna informazione.

Come accade nel mondo della comunicazione, fornire informazione massiva, in eccesso e super abbondante senza distinguere quella essenziale da quella superflua, significa non dare alcuna informazione, perchè l’utente distoglie l’attenzione.

Una recente indagine presentata al congresso della Società Europea di cardiologia ha dimostrato, dati alla mano, che le persone non leggono le etichette poste sulle confezioni degli alimenti e quando le leggono spesso non le capiscono.

Le donne vanno meglio degli uomini: nel 65% dei casi le leggono, ma gli uomini no (solo il 37% le legge). La situazione non migliora nemmeno se gli uomini sono a rischio cardiovascolare: 6 uomini su 10 con problemi (diabete, cuore) continua ad acquistare senza leggere il contenuto di ciò che acquista.

 

Perchè le informazioni vengono trascurate

La ragione per cui tutto ciò accade è appunto nella troppa e confusa informazione.

Osservate questa etichetta alimentare:

 

 

Per ogni 100 grammi di prodotto indica in grammi la quantità di proteine, di carboidrati (e di zuccheri) di Grassi (e di quelli saturi) di fibre alimentari.

Ma come fa il consumatore a sapere se quelle quantità sono in eccesso o in difetto per l’organismo? E se il consumatore è diabetico o cardiopatico, per cui quelle quantità andrebbero ridotte, come fa a sapere di quanto?

 

Leggi anche: Dieta, i 9 alimenti con più grassi nascosti

 

Le quantità ideali

A queste domande dovrebbero rispondere informazioni chiare sulle etichette. Non ci sono ed allora ….

(segue)

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Bruno Costi
direzione staibene.it

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