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Concepimento, nessun rapporto è a rischio zero

C’è sempre una minima probabilità di gravidanza indesiderata

In ogni singolo rapporto sessuale "c´è una probabilità di concepire un bambino pari al 3-5%. Non ci sono, dunque, momenti del tutto privi di rischio di una gravidanza indesiderata". Lo spiega Rossella Nappi, docente di Ginecologia e ostetricia Irccs San Matteo di Pavia, intervenuta a un incontro con i giornalisti organizzato in occasione del 15th World Congress on Human Reproduction.

Calcoli inutili
Inutile basarsi sull´ipotesi che il picco di probabilità di concepimento arrivi a metà ciclo, dunque attorno al 14° giorno dalle mestruazioni. E che prima o dopo il pericolo non ci sia o sia estremamente ridotto. "La ´finestra fertile´ di un donna", sottolinea infatti Nappi, "è molto più ampia di quello che si pensi: il 70% delle donne si trova in questa fase prima del 10° giorno o dopo il 17° giorno del ciclo mestruale. Chiaramente la probabilità di concepimento è più elevata in quei giorni specifici vicini all´ovulazione, ma è molto difficile identificarli".
Nessun calcolo o marcia indietro vale davvero, dunque. Può capitare che, pur avendo avuto un ciclo regolare, lo stress, i viaggi, o altri elementi possano spostare il momento clou. Risultato: "Su circa 210 milioni di gravidanze che ogni anno si verificano nel mondo – ricorda Nappi – il 38% non è pianificato e il 22% finisce in un´interruzione volontaria".

Le gravidanze indesiderate
"Il problema delle gravidanze indesiderate – assicura la ginecologa – è ancora rilevante anche in Italia: sono il 33% di tutte le gravidanze e il 50% finisce con un aborto. E bisogna considerare che in età adolescenziale, quando avviene la maggioranza di questi eventi, c´è un maggior rischio di malattie o complicanze di natura medica (anemia da carenza di ferro, carenze nutritive) e ostetrica (complicanze al parto), c´è un maggior rischio di mortalità materna e sono più frequenti neonati di basso peso e/o pretermine".
Avviene infatti "a 25 anni il ´picco´ di fertilità e di condizioni strutturali e funzionali che consentono alla donna di dare il meglio al suo bambino". Insomma, "oggi sono disponibili metodi contraccettivi per il prima, il durante o il dopo un rapporto sessuale. E´ chiaro che la contraccezione d´emergenza deve essere una tantum, ma il ginecologo dovrebbe illustrare tutti questi sistemi per aumentare la conoscenza delle donne ed evitare che si rivolgano al mare magnum di informazioni, spesso sbagliate, presenti su Internet".

Redazione Staibene

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