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I correttori nella cosmesi

I correttori servono a coprire gli inestetismi del viso

i correttori

Non lasciatevi ingannare. Si chiama correttore, ma non serve solo a coprire gli inestetismi del viso. Certo, viene usato principalmente per questo scopo, ma anche per valorizzare i punti di forza del volto. Facciamo un paio di esempi. Per mettere in risalto un bell’ovale, potreste “sollevare” gli zigomi con due correttori: il primo, più chiaro, da stendere nella zona più vicino agli occhi; il secondo, più scuro, nell’area subito sotto l’osso dello zigomo. E ancora. Per avere un’aria più luminosa, usate un correttore chiaro per sfumare le ombre ai lati di naso e labbra.

Come si scelgono

 Fatevi regalare in profumeria qualche campioncino. Una volta a casa, sedetevi di fronte a una finestra aperta e guardatevi in uno specchietto: il viso sarà illuminato in modo omogeneo, e potrete provare i campioncini: il correttore che fa per voi sarà quello che vi lascia un’aria naturale e fresca.

Quando vanno messi

Prima o dopo del fondotinta? Dipende dai fondotinta. Se li usate fluidi, stendete prima il correttore. Nel caso di quelli compatti, invece, il procedimento è l’opposto: sono molto coprenti e potrebbero bastare anche da soli. Quindi mettete il fondotinta e ricorrete al correttore solo se le imperfezioni sono ancora evidenti.

La consistenza

 I truccatori professionisti usano solo correttori compatti. Questo non vuol dire che siano i migliori. Al di là della consistenza, infatti, il correttore ideale è quello che copre senza farsi notare.

In profumeria, troverete prodotti in stick, liquidi, compatti e anche a stilo (sono nuovi). Scegliete la consistenza più comoda, ma tenete presente una regola generale: i correttori (e i fondotinta) più sono liquidi meno coprono. Nella formulazione, infatti, quello che conta sono i pigmenti colorati, la cui quantità diminuisce nei prodotti diluiti con acqua. E i compatti, avendo più pigmenti, coprono di più. La consistenza, quindi, va scelta in base all’entità del difetto da coprire.

I vari tipi

In base al colore, i correttori si dividono in due famiglie. Quelli chiari (bianco-beige) e quelli scuri (sul marrone) si chiamano volumetrici e si usano per creare effetti ottici che attenuano i difetti. Quelli arancioni, gialli e verdi si chiamano invece neutralizzatori. Sfruttano la teoria del colore (secondo cui alcuni colori, se sovrapposti, si annullerebbero) e riescono a rendere invisibili borse scure, couperose e macchie.

Pelle ben idratata e pulita

 Saper scegliere e usare il correttore è importante. Ma lo è ancor di più mantenere la pelle ben idratata e pulita sotto il make-up.

Correttori e fondotinta non aderiscono su una pelle piena di impurità e cellule morte, sul viso screpolato dal freddo o arrossato da una lampada abbronzante.

Una pulizia del viso (in istituto) una volta al mese è una buona regola. Ma ricordate di farvi consigliare anche l’idratante adatto al vostro tipo di pelle: se ne usate uno troppo grasso, rischiate di renderla impermeabile al correttore. Mettetene sempre un velo 5 minuti prima del make-up: sarà una base perfetta e uniforme. E se avete abbondato con l’idratante, asciugatelo con una velina asciutta, da tenere sul viso per una decina di secondi.

Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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