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I vibratori e gli altri sex toys

Cosa bisogna sapere dei giocattoli sessuali, o sex toys: fanno bene, fanno male, aiutano il sesso di coppia?

I vibratori e gli altri sex toys

In tanti Paesi del mondo, i sex toys – i giocattoli sessuali come vibratori e affini, insomma – sono da tempo stati sdoganati. Non scandalizzano più come una volta, e anzi sempre più coppie vi fanno ricorso senza troppo sorprendere. Negli Stati Uniti, per esempio, il vibratore viene usato da più della metà delle donne adulte e, a sorpresa, dal 43% degli uomini. La fonte? Una ricerca condotta dal Center for Sexual Health Promotion dell´Indiana University, pubblicata sulla rivista “Journal of Sexual Medicine”. E in Italia? Com´è la situazione nel nostro Paese?

“Quello statunitense mi sembra un dato po’ eccessivo, almeno dall´esperienza diretta maturata qui da noi”, commenta Franco Avenia, il presidente dell’Associazione italiana per la ricerca in sessuologia (Airs). “Ma va considerato che mentre nel nostro Paese abbiamo il 6% di dipendenti da sesso, negli Usa questa stessa percentuale cresce fino al 13%. Il che significa che negli Usa il sesso, come molti altri aspetti della vita, si dilata su proporzioni e dimensioni a noi lontane”.

È evidente che il vibratore venga considerato un surrogato del pene. E questo, però porta a riflettere sulla differenza sostanziale che riveste dal punto di vista psicologico.

“A parte l´utilizzo che ne possono fare i gay, il vibratore utilizzato dagli uomini nella coppia nasconde (in verità a fatica) la paura di non essere all´altezza sessualmente: sia per paventata o reale difficoltà o mancanza di erezione sia per un’eventuale eiaculazione precoce”, spiega ancora Franco Avenia. Il vibratore, quindi, come “scialuppa di salvataggio, antidoto alla paura di non farcela, come artifizio per sostenere la virilità”.

“L´uso sistematico del vibratore nella coppia denuncia il senso d´inferiorità vissuto dagli uomini e le rivendicazioni femminili sul piacere, reali o immaginate dagli uomini”, dice ancora Avenia. “Più o meno celato, questo uso denuncia poi una materializzazione della sessualità, una traslazione impropria da sessualità a genitalità. Non più dunque seduzione, erotizzazione, interscambio basato sul desiderio sessuale, ma solo stimolazioni dei genitali, comunque prodotte”.

Ma dietro l´uso sporadico del vibratore si può nascondere anche la semplice voglia di divertirsi in coppia. “L´uso sporadico del vibratore, qualora sia un uso ludico, non può che accrescere il divertimento, la creatività e il piacere dei partner”. Ma attenzione agli eccessi: “Spesso questi artifizi possono spingere verso la masturbazione compulsiva, poiché la mancanza di una reale sessualità, vissuta interamente con il corpo e con un partner, tendono a creare una risposta puramente meccanica che, lasciando sostanzialmente insoddisfatti, spinge alla ripetizione del comportamento per arrivare alla sazietà”.

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Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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