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I capelli invecchiano? Ecco cosa fare

Calando gli estrogeni, diventano più sottili e fragili. Le contromisure

Come tutto il resto del nostro organismo, anche i capelli invecchiano. Ma raramente ne teniamo conto. Perché i segni dell´età non sono così evidenti come quelli sulla pelle, tanto per fare un esempio. E invece i capelli soffrono il passare degli anni, costretti come sono a subire l´aggressione di fattori esterni (dalle tinture alle decolorazioni, agli stress termici e meccanici, dovuti all´uso di phon e piastre) che a tutte le altre parti del corpo vengono risparmiate.

Quando scatta l´allarme
"L´allarme scatta intorno ai 40-45 anni", spiega Daniele Campo, medico tricologo, docente al Master di Scienze Tricologiche dell´Università di Firenze. "Con la diminuzione degli estrogeni, che caratterizza l´avvicinamento alla menopausa, i capelli diventano più sottili, diradati e facilmente irritabili. Occorre compensare con i fitoestrogeni o gli integratori antiossidanti come la serenoa repens, che si estrae da una palma che cresce in Florida, in grado di conservare più a lungo gli ormoni femminili".
Altre sostanze indicate in questi casi sono l´idrocortisone butinato, il 5-alfa estradiolo, dall´azione rinforzante, mentre l´adenosina, l´ornitina e la taurina nutrono i capelli, stimolandone la vitalità. "Anche la caffeina, già sfruttata in cosmetica per le sue caratteristiche lipolitiche, fa bene", aggiunge Umberto Borellini, cosmetologo Sicc (Società italiana di chimica e scienze cosmetologiche), "è un ottimo energizzante: una ricerca dell´Università di Jena, in Germania, ha scoperto che favorisce la crescita dei capelli, non a caso è chiamata doping per capelli".

Il ruolo degli antiossidanti
Le chiome cominciano a invecchiare già da giovani: ogni capello in media vive da 3 a 6 anni e cresce di 1 millimetro ogni 3 giorni. Quando raggiunge le spalle, ha già due anni e ha subito almeno 200 lavaggi, oltre alle aggressioni delle asciugature, della spazzola e del sole. Senza contare tinture e decolorazioni.
"Rispetto agli anni scorsi, sono aumentate le donne che lamentano problemi ai capelli", spiega Daniele Campo. "Se prima chi si rivolgeva al tricologo era in prevalenza di sesso maschile, oggi la metà è costituita da donne che manifesta, a parte i disturbi relativi alla caduta e al diradamento, ciocche sottili, opache, senza tono, facile a spezzarsi".
Tra le cause principali c´è la mancanza di ferro, che può dipendere da un´alimentazione scorretta, da diete drastiche e mestruazioni abbondanti, tutti fattori molto frequenti nelle donne. "E´ importante sottoporsi a un esame del sangue specifico, ricercando il valore della ferritina, che è il ferro che rimane depositato nell´organismo", aggiunge Campo. "Poi occorre prestare attenzione alla routine cosmetica, costituita da una detersione dolce, da un´idratazione e da una protezione continua di fusti e radici, indipendentemente dall´età. Il trattamento per capelli oggi è tra i più avanzati e non ha nulla da invidiare a quello per il viso: di recente è stata scoperta l´efficacia un ingrediente pregiato come il caviale, ricco di Omega 3, capace di neutralizzare i marker dell´invecchiamento. Anche i polifenoli e le ceramidi sono potenti anti-ossidanti, indispensabili per ridurre le doppie punte, rinforzare e ristrutturare la struttura capillare.

Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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