• Sii sano

4.751 visite

I punti del parto: da cosa dipende quando fanno male

Tra i disturbi dopo il parto piuttosto fastidiosi per la neomamma ci sono i punti dovuti alla episiotomia, il taglio che viene praticato all’imboccatura della vagina. Cerchiamo di capire da cosa dipendono e come si può risolvere il problema.

Il taglietto
L’episiotomia è  un taglio del perineo effettuato per allargare la vagina e viene praticata durante il parto quando compare la testa del bambino, per favorirne la fuoriuscita e per evitare lacerazioni profonde.
No sempre è necessaria, soprattutto se il bambino è piccolo, ma chi lo ha subìto
può avvertire un forte fastidio alla vagina, e bruciore quando fa la pipì.

Le cause
Non è tanto il taglio praticato con l’episiotomia a creare disagio alla mamma, quanto i punti di sutura, in genere, riassorbibili, che cadono da soli senza bisogno  di tornare dal ginecologo per farli togliere. Perché danno fastidio i punti? Perché provocano dei formicolii che derivano dalla recisione delle fibre nervose che si trovano in questa zona.

Cosa fare
Per evitare di peggiorare la situazione di fastidio legata all’episiotomia, è fondamentale seguire una scrupolosa igiene intima. Dopo essersi lavate è bene asciugare molto accuratamente la zona in modo che non rimanga umidità e avvenga prima la cicatrizzazione .
La situazione torna, in genere, normale dopo circa 30 giorni.
In questo periodo si consiglia di non avere rapporti sessuali.

Redazione Staibene

Черная зубная паста

леново к5+
}