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Il pene: 4 cose che bisogna sapere

Tutto sull’organo più amato dagli uomini: dalle dimensioni ottimali all’erezione, dalla forma alle disfunzioni

Il pene: 4 cose che bisogna sapere

1) Le dimensioni

Una preoccupazione che coinvolge la maggior parte degli uomini, in ogni età, è rivolta alle dimensioni del proprio pene. Questa è dovuta alla eccessiva ed ingiustificata importanza che viene data alla grandezza dei genitali maschili. L´idea dominante è che più è grosso e meglio è.

In realtà, le dimensioni centrano poco con il piacere provocato nella donna, da un punto di vista funzionale, perché la vagina si adatta perfettamente alle dimensioni del pene che la penetra. Il problema, se di problema si deve parlare, è da ricercare nei condizionamenti sociali che creano delle aspettative di tipo psicologico perché attribuiscono al pene valori tipici di uno status symbol.

Il pene, allo stato flaccido, considerando le notevoli differenze tra un individuo e l´altro che tendono a scomparire in erezione, ha una lunghezza media di 9,5 centimetri. In erezione il pene, secondo una ricerca condotta da Kinsey su un campione di 2.376 uomini, ha una lunghezza media di 15 centimetri variando tra i 9 ed i 22 centimetri. La maggior parte dei genitali maschili rientra nella fascia che oscilla tra i 13 ed i 18 centimetri.

In erezione il pene, secondo una ricerca condotta da Kinsey su un campione di 2.376 uomini, ha una lunghezza media di 15 centimetri variando tra i 9 ed i 22 centimetri. La maggior parte dei genitali maschili rientra nella fascia che oscilla tra i 13 ed i 18 centimetri. (Preben Hertoft 1988).

2) L´erezione

Durante l´erezione, specialmente se prolungata, il pene attraversa fasi alterne di diversa turgidità. Questo fatto del tutto normale, spesso angoscia molti uomini che vedendo una minore turgidità pensano di essere sul punto di perdere l´erezione. In effetti questo può accadere, ma non perché la stava effettivamente perdendo ma, piuttosto, perché ponendo la propria attenzione e preoccupazione a questo fenomeno, esce dal coinvolgimento sessuale per passare ad un´attenzione tutta concentrata sulla prestazione. Il pene non vuole controlli mentali, se viene lasciato in pace e l´attenzione dell´uomo è rivolta soprattutto al coinvolgimento con la donna, la turgidità, pur variando, rimane fino alla eiaculazione ed in alcuni casi anche dopo.

3) La curvatura durante l´erezione

Il pene eretto non ha sempre una perfetta forma diritta, spesso assume una curvatura che può essere più o meno significativa. Se questa curvatura è al di sotto dei 30 gradi non ci sono problemi, ma se li supera può rendere il coito difficoltoso e doloroso sia per la donna sia per l´uomo. In tali casi è necessario rivolgersi ad un andrologo che potrà valutare l´opportunità di un intervento chirurgico.

4) Quel liquido

Durante l´eccitazione dell´uomo, dall´uretra esce un liquido quasi trasparente, scivoloso, inodore. Questo liquido viene prodotto da due piccole ghiandole: le ghiandole di Cowper. Il quantitativo che viene emesso varia da uomo a uomo: possono essere una o due gocce fino ad arrivare, eccezionalmente, al quantitativo di un cucchiaio da minestra. La sua funzione è quella di ripulire l´uretra da eventuali tracce di urina che potrebbero disturbare la vitalità degli spermatozoi.

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Redazione Staibene

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