• Sii sano

951 visite

Il forno a microonde? Niente rischio tumore ma occhio ai batteri

Nessun rischio di elettrosmog se lo sportello si chiude bene e la guarnizione non è danneggiata

 

Una distanza “cautelativa” che quanti hanno a cuore la propria salute e vogliono evitare rischi inutili, “possono adottare anche nei confronti degli altri elettrodomestici come il frigorifero o la lavatrice”.

Di fronte alle emissioni di questi apparecchi, tuttavia, la comunità scientifica “ha accertato solo effetti sanitari a breve termine.

Conseguenze per giunta avvertibili solo in caso di superamento di una certa soglia, difficilmente raggiungibile”. Insomma, l’esposizione a breve termine ai campi elettromagnetici non rappresenta un reale problema sanitario.

 

Leggi anche: Tutto quello che c’è da sapere sul forno a microonde

 

I rischi  sono infezioni e batteri

Ancora più netto  l’Airc: i forni a microonde scaldano il cibo grazie all’azione di radiazione a radiofrequenza, dotata di una bassa quantità di energia. Solo le radiazioni ad alta energia hanno potere ionizzante, cioè sono in grado di modificare la struttura subatomica della materia e quindi di indurre alterazioni del DNA che possono aumentare il rischio di cancro. Il cibo scaldato al microonde, poi,  non è radioattivo, proprio perché non è sottoposto a radiazioni ionizzanti.

Dal punto di vista nutrizionale, sostiene l’Airc, in molti casi è meglio cuocere gli alimenti col microonde che con i metodi classici.

Tuttavia, il forno a microonde è meno efficace della cottura classica nell’eliminare eventuali batteri o tossine che possono essere presenti nel cibo mal conservato, per cui il maggior rischio per la salute è legato all’eventuale cattiva conservazione dei cibi e al conseguente riscaldamento con questo sistema, poco attivo contro i microrganismi.

Chiarezza insomma è fatta.

 

Leggi anche: Cibo contaminato, come difendersi

 

 

Tag:
Redazione Staibene

}