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Il latte “alla spina” va sempre bollito

Quello comprato direttamente dagli allevatori non è pastorizzato e può essere contaminato da batteri presenti nelle feci delle mucche

6 DIC – Sarà pure l’ultimo grido in fatto di alimentazione eco-consapevole e corretta dal punto di vista dell’impatto ambientale. Ma il latte “alla spina”, comprato cioè direttamente presso i produttori, va preso con cautela: ottimo sì, ma da bollire sempre e comunque.
“Un prodotto non pastorizzato come quello distribuito direttamente dagli allevatori ai consumatori può provocare infezioni anche gravi, a causa di batteri che si trovano nelle feci degli animali da mungitura e che possono facilmente arrivare a contaminare il latte”, spiega Gianfranco Delle Fave, professore ordinario di Gastroenterologia all´università La Sapienza di Roma. Ecco perché il ministero del Welfare ha annunciato iniziative per diffondere informazioni sulla corretta gestione del latte crudo e per verificare la sicurezza del sistema di distribuzione diretta che si effettua in circa 2.000 punti vendita nel Paese.
“Se si sceglie la distribuzione diretta, il rischio di contrarre superinfezioni provocate dal batterio Escherichia coli è alto, se non si fa bollire il latte prima di berlo", ha detto ancora il professor Delle Fave. “Le conseguenze possono essere una forte dissenteria, che provoca disidratazione e anche danni renali, dato che questo alimento è composto anche di una parte liquida che va a finire nell´apparato urinario. I bambini sono più esposti al rischio perché consumano più latte e anche le persone in condizioni di salute non buone possono correre un pericolo maggiore”.

Redazione Staibene.it – 2008
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Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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