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Infezioni urinarie, i 4 sintomi per riconoscerle subito

Dalla cistite all’uretrite, tutto quello che c’è da sapere sulle infezioni che colpiscono il 50% delle donne almeno 1 volta nella vita e per capire i sintomi fare la diagnosi che spesso sono diversi nel’adulto e nel bambino.

Le infezioni alle vie urinarie sono disturbi molto comuni, in particolare nelle donne (che vengono colpite almeno una volta nella vita in misura di circa il 50%), ma anche nei bambini in tenera età, in particolare i maschi durante i primi mesi di vita e le femmine a partire dal primo anno di età. Si tratta di disturbi fastidiosi che non vanno sottovalutati: trascurarli può infatti portare a patologie più serie.

 

Le infezioni alle vie urinarie si possono suddividere in due grandi categorie:

  • infezioni delle basse vie (cistiti, uretriti e prostatiti);
  • infezioni delle alte vie (pielonefriti e pieliti), nelle quali c’è un interessamento della pelvi e del parenchima renale

 

 

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Ma perché si manifestano le infezioni urinarie?

 

Tutto parte dalla crescita e dallo sviluppo di batteri che possono annidarsi nella vescica (e causano la cistite), nell’uretra (e provocano l’uretrite), oppure nei reni (pielofrenite). I batteri più spesso coinvolti sono l’Escherichia Coli (responsabile dell’85% delle infezioni) e lo Staphylococcus saprophyticus

In generale, i sintomi principali delle infezioni alle vie urinarie sono sempre gli stessi:

  • bruciore durante la minzione (cioè quando si fa la pipì);
  • dolore nella regione lombare;
  • a volte, urine maleodoranti;
  • in alcuni casi, la febbre.

 

 

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In particolare, all’inizio l’infezione si manifesta con la necessità impellente di urinare (pollachiuria), spesso dolorosa (stranguria) e difficoltosa (disuria), con la sensazione di non completo svuotamento della vescica. L´urina può risultare torbida e presentare anche tracce di sangue.

Nel caso di bambini molto piccoli, i segnali dell’infezione sono più sfumati:

  • calo di peso;
  • inappetenza;
  • vomito o rigurgiti frequenti;
  • diarrea.

Oltre che nel caso di cistite, uretrite e pielofrenite, bruciori, spasmi, stimolo a urinare di frequente e dolore intenso durante la minzione si possono manifestare anche nel caso della prostatite di origine batterica. In questo caso il rialzo febbrile è molto rapido, i sintomi urinari evidenti e l’urinocoltura risulterà positiva.

 

 

Come si diagnostica un’infezione urinaria
Il metodo più sicuro per diagnosticare le infezioni urinarie è un esame delle urine, l’urinocoltura, che serve a identificare la presenza di batteri e a definirne la specie. Nei casi più gravi si può eseguire un’ecografia renale o una “cistografia”, che però è un esame più invasivo.

 

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Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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