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Insonnia, ecco perchè in estate si dorme meno

L’afa, le giornate più lunghe, qualche stravizio di troppo a tavola ed all’improvviso arriva l’insonnia e in estate si dorme meno.  Complici il gran caldo, le giornate più lunghe, le abitudini alimentari, il sonno estivo è un disturbo sempre più diffuso. E non soltanto per l’esercito di italiani che già soffrono di insonnia. Ma come mai questo accade? Cerchiamo di capirlo.
D’estate, a chiunque può accadere di faticare più del solito ad addormentarsi. L’imputato numero uno, ovviamente, è l’afa: quando dormiamo, la temperatura del corpo scende di circa un grado e mezzo. Con il caldo la discesa avviene più lentamente, quindi ci addormentiamo più tardi.
Ma non c’è solo il caldo a rendere complicate le nottate estive. L’aumentare delle ore di luce, durante la giornata, influisce sul rapporto veglia-sonno.
Nel cervello c’è una zona detta ipotalamo, una sorta di orologio biologico all’interno del quale si trova la ghiandola pineale. Più si allungano le giornate, meno melatonina (l’ormone che facilita il sonno) secerne questa ghiandola. Risultato: dormiamo di meno.
Non basta. Soprattutto quando siamo in vacanza, alcune regole di igiene del sonno non vengono rispettate. Usciamo di più la sera e facciamo le ore piccole. Inoltre, spostiamo in avanti le lancette dell’orologio per l’ora di cena e ci lasciamo andare più del solito a tavola: la digestione si allunga e diventa meno facile, tutti fattori che complicano il sonno.
L’importante è accettare questi piccoli disagi di stagione senza allarmarsi troppo. Anche perché il sonno pue essere un fatto soggettivo, persino ereditario: ci sono intere famiglie di dormiglioni e altre che dormono pochissimo. Le ore di sonno necessarie variano da persona a persona.
E poi non è solo una questione di quantità, ma anche di qualità del sonno. L’uomo ha bisogno di una parte di sonno profondo, che restaura i neuroni, e di una con attivita di sogno, che scarica le tensioni accumulate nella giornata. A seconda dell’eta, inoltre, cambiano le esigenze: i bambini di solito dormono a lungo e non si svegliano mai nel cuore della notte.
Un anziano, invece, tende a dormire di meno e a svegliarsi ripetutamente. Questo a prescindere dall’arrivo dell’estate. E un adulto? In media dorme 8 ore, ma nei casi più fortunati bastano anche 5 ore. In fondo, è insonne solo chi si lamenta di dormire poco.
Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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