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L’esperto: “Artrosi cervicale, le posizioni da evitare”

Il più delle volte è il dolore al collo a spingere il  paziente a rivolgersi al medico per una patologia non sempre facilmente riconoscibile. Per capire come diagnosticare l’artrosi cervicale, per conoscere le azioni che possono scatenarla, per scoprire i metodi per prevenirla e curarla, abbiamo chiesto aiuto a Filippo Camerota, dirigente medico fisiatra del Policlino Umberto I° di Roma.

Il dolore cervicale è lo stesso anche se si tratta di artrosi?
"Si può avere un artrosi cervicale anche senza dolore e viceversa. Un segno caratteristico dell’artrosi è di limitare il movimento del collo. Mentre il dolore cervicale può avere altre origini che, in generale, sono legate alle tensioni muscolari. I muscoli sono contratti  per posture inadeguate, soprattutto se protratte nel tempo: pensiamo a lunghi viaggi in macchina o al fatto che si sta seduti a lungo davanti al computer per molte ore al giorno".C

Come si manifestano queste contratture?
"Con dolore, rigidità, tensione, limitazione del movimento".

Quali sono i lavori che incidono di più per l’insorgenza dell’artrosi cervicale?
"Le posture sedute, il lavoro al computer, se il piano di lavoro non è inclinato correttamente o se è posizionato lateralmente. Ma sono a rischio anche coloro che passano molto tempo in macchina, o lavorano molte ore in piedi".

Come si può prevenire l’artrosi cervicale?
"Nell’ambito della medicina del lavoro, per esempio, si interviene sull’organizzazione del lavoro facendo ruotare queste persone, per evitare che trascorrano troppo tempo nella stessa posizione. Ma si lavora ancora di più sulla sensibilizzazione del lavoratore, spiegando quali sono le posture da non tenere, facendogliele cambiare spesso, perché è  proprio il mantenere la stessa posizione che fa contrarre i muscoli e li sottopone ad un esercizio estremo".

Quali sono le posizioni che più di altre creano tensione dei muscoli del collo?
"Possiamo prevenire i problemi con azioni banali alla portata di tutti. Per fare qualche esempio: evitare di leggere con il collo flesso oppure guardare il televisore stando sdraiati sul divano e poggiando la testa su una mano. Se guidiamo a lungo cercare di rilassare la muscolatura che contraiamo involontariamente durante la guida perché dobbiamo prestare attenzione alla strada. Se facciamo retromarcia evitiamo di girare il collo e, invece, guardiamo nello specchietto retrovisore. Controlliamo che il monitor del computer sia messo alla giusta distanza, un po’ più basso rispetto agli occhi. E poi evitiamo di rimanere nella stessa posizione troppo a lungo ma cambiamola ogni 20 minuti, e poi si può tornare alla posizione di prima".

Ci sono nuovi farmaci e terapie per l’artrosi cervicale?
"Sia nel caso di artrosi che di dolore cervicale si fa ricorso ai farmaci antinfiammatori, agli analgesici e agli antidolorifici come il paracetamolo. Sono farmaci che vanno presi per poco tempo, per superare lo stato acuto. Bisogna fare un distinguo tra le gradazioni di questo dolore del collo o della cervicale, perché il dolore può essere da tensione muscolare o da artrosi cervicale. In questo caso  il dolore può essere anche irradiato e può arrivare a dare formicolii, può dare anche un deficit dei muscoli degli arti superiori. Si devono fare delle indagini e vedere quali sono le cause del dolore e allora il trattamento diventa un po’ più complesso sia in termini farmacologici, sia in termini di trattamento fisioterapico".

Si può ricorrere anche all’intervento chirurgico?
"L’intervento è viene preso in considerazione quando ci sono problematiche di ernie molli o dure che  generino fortissimo dolore o deficit importanti. Generalmente con l’intervento riabilitativo e farmacologico, si riesce a contenere bene questi sintomi".

Le terapie termali sono utili?
"Sì, anche per l’ambiente in cui vengono eseguiti perché induce al rilassamento. Ci sono anche altre tecniche come la ginnastica posturale, che possono rendere il paziente consapevole della problematica e gli vengono  suggerite "pillole di ergonomia articolare" che prevedono esercizi per allungare la muscolatura e riportarla in una condizione di lavoro ottimale".

Ci sono tecniche nuove di intervento contro l’artrosi cervicale?
"Il "taping neuromuscolare" è una tecnica nuova che dura poco e sta dando buoni risultati. Sono delle strisce blu che vengono posizionate sulla colonna vertebrale.
Sono bendaggi elastici (una sorta di cerotti) di colore blu che vengono posti sulla cute, e fanno sì che durante il movimento ci sia un’aumentata vascolarizzazione e un aumento delle afferenze, cioè delle informazioni che arrivano dalla cute e dai muscoli al nostro sistema centrale modulando la sensazione di dolore e la contrazione muscolare. Questi bendaggi riescono sia a lenire il dolore che a migliorare l’attivazione muscolare. Anche con poche sedute e poche applicazioni".

(Paola Coen)

Redazione Staibene

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