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La copertura del vaccino

I vaccini e la loro efficacia contro i rischi di infezioni all’estero

la copertura del vaccino

La copertura vaccinale dei viaggiatori è generalmente non sufficiente e adeguata agli eventuali rischi infettivi connessi con i viaggi internazionali.
I moderni vaccini sono frutto della più sofisticata ed avanzata tecnologia scientifica;  ciò è la possibilità  di associare e combinare vari vaccini fa si che la schedula di vaccinazione per i viaggiatori sia semplice e sicura; tutti i vaccini possono essere, tranquillamente somministrati, contemporaneamente nella stessa seduta vaccinale in sedi diverse senza interferenza nelle risposte anticorpali; non vi è pertanto nessuna controindicazione alla somministrazione simultanea di vaccini diversi.

I vaccini sono farmaci e, come tutti i farmaci, sono sottoposti prima dell’autorizzazione all’uso umano, ad una lunga serie di sperimentazioni e di controllo per verificarne non solo l’efficacia, ma anche la sicurezza e l’innocuità.

Esistono norme e criteri internazionali che regolamentano la produzione dei vaccini  e il Comitato di Esperti sulla Standardizzazione Biologica dell’Organizzazione Mondiale della Sanità verifica periodicamente e aggiorna le relative raccomandazioni in merito.

Un altro organismo internazionale che,  in sede europea,  garantisce la sicurezza dei farmaci in generale è l’Agenzia Europea per la Valutazione dei Medicinali (EMEA).
Una ottimale pratica vaccinale consiste nella valutazione dello stato di salute della persona da vaccinare per escludere la presenza di eventuali controindicazioni…
Molte controindicazioni alla vaccinazione non hanno nessuna base scientifica ad ES: alcune combinazioni vaccinali, infezioni banali con febbre moderata, trattamento antibiotico in corso, trattamento con cortisonici, a basso dosaggio ( >20 mg./die),  malnutrizione, eccessiva magrezza,  encefalopatie non progressive, epilessia ben controllata , malattie renali, e età avanzata. L’unica controindicazione alla maggior parte dei vaccini è una pregressa ipersensibilità ad uno dei componenti.
Una immunodeficienza congenita o da acquisita controindica i vaccini virali vivi  attenuati e il BCG. Come tutti i farmaci, anche i vaccini possono causare effetti collaterali, ma questi sono, nella maggior parte dei casi, di lieve entità e transitori,  consistendo per l o più in febbre e reazione infiammatoria nel punto di inoculazione: tali effetti collaterali possono essere agevolmente trattati e prevenuti con antinfiammatori e antipiretici .
Eventi avversi più seri si manifestano solo raramente. Alcuni eventi segnalati in associazione con le vaccinazioni sono così rari che è impossibile valutare la dimensione del rischio e provare resistenza di un effettivo rapporto di causalità con queste. I vaccini contengono, oltre agli antigeni (batteri e virus attenuati o uccisi, o loro componenti verso cui si vuole indurre la risposta immunitaria) anche sostanze aggiuntive per migliorare la stabilità e la conservazione. Inoltre, alcuni vaccini contengono sostanze aggiuntive per rendere più valida la risposta anticorporale, i cosiddetti adiuvanti, quali l’idrossido di alluminio,  o il fosfato di alluminio. La maggior parte di vaccini utilizzati sono efficaci nel 92%-95% dei riceventi; la somministrazione di più dosi per il completamento del ciclo vaccinale di base, nonché di richiami con cadenza periodica, assicurano la validità della risposta immunitaria conferita dalla vaccinazione e la sua durata nel tempo. In vista di un viaggio all’estero, generalmente i vaccini sono somministrati contemporaneamente trattandosi di una pratica sicura ed efficace applicata di routine nella nostra clinica del viaggiatore. Il piano di vaccinazione deve tenere conto delle seguenti variabili:

  • la destinazione;
  • la durata del viaggio;
  • il tipo di viaggio (avventuroso, free);
  • lo stato immunitario del viaggiatore;
  • lo stato di salute del viaggiatore;
  • l’età del viaggiatore;
  • eventuale stato di gravidanza;
  • le eventuali presenze di allergie o intolleranza a componenti dei vaccini;
  • il tempo a disposizione prima della partenza;
  • l’eventuale presenza di epidemia nella regioni da visitare;

Ed ancora, le vaccinazioni da considerare sono: quelle richieste dagli Stati; quelle di routine nel nostro paese (Polio, Difterite, Tetano, Pertosse ed Epatite B, Emofilo B, Morbillo-Parotite-Rosalia, Varicella, Vaccino antipneumococcico).

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Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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