• Sii sano

105 visite

La merenda a scuola: 6 consigli per lo spuntino dei bambini

La merenda che prepariamo per i nostri bambini quando vanno a scuola è davvero quella giusta nella qualità e nella dimensione delle porzioni? La domanda ricorre spesso quando si parla di alimentazione dei bambini, perchè la tendenza dei genitori italiani è quella di preparare spuntini di metà mattina molto robusti o superdolci nella convinzione – spesso sbagliata – che occorre sostenere con zuccheri e proteine lo sforzo mentale del bambino che sta faticando in classe per imparare le lezioni.

La conclusione è che i bambini spesso estraggono dalle loro cartelle panini superfarciti o merendine supercaloriche che nulla hanno a che vedere però con le reali esigenze alimentari di una pausa alimentare che si colloca non a caso a metà giornata, dopo la colazione del mattino, generalmente ricca, e prima del pranzo. Con il dettaglio non trascurabile che la merenda è una pausa breve tra un’attività di apprendimento e l’altra; e dunque il bambino non deve essere appesantito da una digestione della merenda che affatica poi le capacità di concentrazione e di apprendimento.

Intanto cerchiamo di dare una definizione alla merenda, con l’aiuto dell’opuscolo informativo realizzato dall’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma che sull’argomento ha fatto scrivere vere e proprie linee guida a due esperti , Giuseppe Morino e Valerio Nobili pediatri presso lo stesso Ospedale Pediatrico.

 

Sai fare colazione in modo sano? Scoprilo con IL TEST

 

Cos’è la merenda

Lo spuntino di metà mattina è un piacevole intermezzo con il compito di “spezzadigiuno” – scrive Morino . Non deve sostituirsi alla colazione, né avere un apporto calorico eccessivo. Lo spuntino piace molto ai bambini, perché rappresenta una pausa dalle loro attività di studio o ludiche e consente di recuperare le forze (fisiche e psichiche) per riprendere con un migliore sprint le restanti attività giornaliere.

La funzione di questo piccolo pasto sotto il profilo nutrizionale è di coprire una piccola percentuale del fabbisogno calorico giornaliero, con la caratteristica di essere vario e particolarmente digeribile.

 

 

Leggi anche: La colazione dei bambini: 10 regole da non dimenticare

Attenti alle porzioni

Il tema delle quantità è cruciale e i due pediatri lo sanno bene. “Un problema importante – affermano – è rappresentato dalle porzioni esagerate proposte dai genitori. Le proposte dovrebbero rispondere ai criteri della sana ed equilibrata alimentazione e dei gusti del bambino/ragazzo e del momento di assunzione.”

Ma come trovare le quantità giuste?

 

(segue)

Bruno Costi
direzione staibene.it

}