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Claustrofobia? Ecco perchè può colpire anche te

Si calcola che almeno una persona su dieci abbia sofferto di fobie almeno una volta nella vita. La claustrofobia rientra fra queste. Ecco tutto quello che c’è da sapere sui sintomi e le cause.

Si calcola che almeno una persona su dieci abbia sofferto di fobie almeno una volta nella vita. Nel caso della claustrofobia, la fobia si manifesta con la paura ossessiva di rimanere chiusi in luoghi stretti e quel che teme la persona che ne soffre è che in un ambiente chiuso non ci sia abbastanza aria e che si possa morire per soffocamento. In alcuni casi le persone affette da claustrofobia temono anche che le pareti della stanza possano stringersi fino a schiacciarle e la paura può trasformarsi in veri attacchi di panico.

 

 

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Le origini della paura

Come nasce questa paura che, quando è grave, diventa invalidante per la persona che la prova?  Ci sono diverse teorie. Una sostiene che sia stata tramandata dall’evoluzione perché ha aiutato a sopravvivere i nostri antenati proteggendoli dal pericolo di rimanere intrappolati in spazi stretti. Un’altra, collega questa paura al trauma della nascita. In ogni caso chi ne soffre riferisce di provare una sensazione di mancanza di aria e di soffocamento in varie situazioni. Su autobus e metropolitane, oppure ascensori e tunnel che danno la sensazione che non ci siano vie di uscita.

 

Le cause della paura dei luoghi chiusi

Non c’è un’unica causa nella paura di non trovare una via di uscita e rimanere intrappolati nei luoghi chiusi. I fattori scatenanti sono diversi e le ipotesi sull’origine di questo problema molteplici:

  1. un dramma familiare vissuto nell’infanzia, che non si è riusciti a superare;
  2. aver vissuto un incidente, o essere stati borseggiati, evento che ha scatenato paure nei confronti della propria incolumità o di quella dei propri cari;
  3. essere stati vittima una volta di un attacco di panico, magari proprio in un luogo chiuso;
  4. un’altra ipotesi sostiene che la claustrofobia abbia cause ereditarie ed esista quindi una predisposizione genetica;
  5. chi ha paura in ascensore potrebbe nascondere un disturbo da ansia sociale: il fastidio di sentirsi osservato dagli altri in un luogo angusto.

 

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Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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