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La colazione, questa sconosciuta…

Da rito inossidabile e sano a “oggetto misterioso” per il 41% degli italiani

È stato un punto fermo della tradizione alimentare italiana. Eppure, da qualche anno, una fetta sempre maggiore di nostri connazionali sembra essersi dimenticato della prima colazione. Gli ultimi dati parlano di un 8% di persone che la salta, di un altro 15% che si limita a un caffè al volo e di un 18% che prende solo cappuccino e cornetto al bar. Quasi un italiano su due non è in linea con le raccomandazioni dei nutrizionisti e rischia di ritrovarsi addosso chili di troppo. Chi salta la colazione corre un rischio quattro volte maggiore di sovrappeso o obesità, rispetto a chi consuma con regolarità questo pasto. Un discorso che vale anche per i bambini: quelli che fanno regolarmente colazione hanno indice di massa corporea, circonferenza addominale, pressione arteriosa e livelli di colesterolo inferiori rispetto ai coetanei che non la fanno.

Quella tipo si fa così
“E pensare che sono ampiamente dimostrati i benefici della prima colazione sulle abitudini alimentari e quindi sulla prevenzione di numerose malattie, tra cui l’obesità”, spiega Michele Carruba, direttore del Centro Studi e Ricerche e sull’Obesità dell’Università di Milano e past-president della Società Italiana dell’Obesità. La prima colazione ideale dovrebbe fornire il 15-20% della quota calorica giornaliera, proveniente da carboidrati semplici e complessi, pochi grassi, vitamine e minerali, micronutrienti e fibra. Il menù dovrebbe comprendere, sempre, latticini (latte o yogurt), cereali (cereali pronti per la prima colazione, pane integrale o fette biscottate) e frutta, fresca o sotto forma di spremute. Queste le raccomandazioni contenute nel “Vademecum sulla prima colazione” presentato nei giorni scorsi a Milano dagli esperti del Comitato Scientifico di Aiipa (Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari): oltre a Michele Carruba, Giuseppe Banderali (specialista in pediatria e neonatologia alla Clinica pediatrica dell’Ospedale San Paolo di Milano) e Andrea Poli (direttore scientifico della Nutrition Foundation of Italy).

Fondamentale per adulti e bambini
“La colazione è uno dei momenti fondamentali della giornata di ogni bambino e di ogni adulto”, spiega Banderali, “i giovani che la saltano sono più facilmente preda dell’abitudine ad alcool e fumo e soggetti a scarsa pratica di esercizio fisico, già a partire dall’adolescenza”. “Inoltre – continua il pediatra – è dimostrato che i giovani che la consumano abitualmente hanno una migliore performance neurofunzionale e scolastica, perchè una buona colazione fornisce un’importante quota di energia dopo il digiuno notturno. Infine, i bambini che fanno colazione hanno un miglior comportamento alimentare: sono più equilibrati nei pasti successivi”.
La prima colazione ideale del bambino, secondo Banderali, oltre all’apporto calorico adeguato deve dare gusto, sazietà e buona qualità nutrizionale: cioè apportare vitamine, fibre, carboidrati e pochi grassi. Infine, deve comprendere ciascuno dei tre gruppi alimentari: latticini, frutta e cereali. “Tra questi ultimi la preferenza va data ad alimenti in grado di apportare glucidi di utilizzo facile, senza sovraccaricare le quote proteica e lipidica, oggi eccessive nella dieta dei bambini e degli adolescenti”.

Vietato avere fretta
Ma qual è il modo migliore per fare colazione? Secondo gli esperti, la prima colazione andrebbe consumata a casa, seduti a tavola, senza fretta. “Il nostro metabolismo – ha spiegato Andrea Poli – non è adatto a sostenere un digiuno prolungato: le 16 ore che separano la cena dal pranzo del giorno successivo costringono il nostro corpo ‘in riserva energetica di emergenza’ che, invece, è meglio evitare. Ecco perché la prima colazione assume tanta importanza, e perchè chi dichiara di farla regolarmente raggiunge più facilmente l’apporto giornaliero suggerito di vitamine e minerali rispetto a chi, al mattino, non mangia a sufficienza”. E ancora, “è importante – sottolinea Poli – variare la colazione di giorno in giorno, per non renderla troppo monotona, alternando pane, dolci, cereali per la prima colazione, insieme a una spremuta, alla frutta, da accompagnare a caffelatte, tè o semplice latte per i più piccini”.

Redazione Staibene.it – dicembre 2006

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Antonio Napolitano
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