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La legge 38: cosa prevede

Una delle più grandi novità introdotte dalla legge 38, entrata in vigore il 19 marzo 2010,  è la creazione di una rete di assistenza algologica standardizzata e omogenea a livello nazionale per la cura del dolore cronico distinta da quella delle cure palliative. Cittadini e pazienti, dopo due anni dall´entrata in vigore, non sono ancora pienamente a conoscenza dell’esistenza della legge e della possibilità di accedere a cure efficaci. A creare ancora più confusione sono le numerose denominazioni dei servizi erogati a livello nazionale: terapia del dolore, terapia antalgica, centro della neuromodulazione, medicina del dolore, algologia, medicina del benessere, fisiopatologia del dolore, hospice e clinica del dolore, ecc.
Ad oggi solo quattro Regioni hanno creato le due reti: Piemonte, Sicilia, Veneto, Marche. A queste si aggiungerà a breve anche l’Emilia Romagna.
Questi i principali aspetti della legge:

Rilevazione del dolore all’interno della cartella clinica
Nella cartella clinica devono essere riportati le caratteristiche del dolore rilevato e della sua evoluzione nel corso del ricovero, nonché la tecnica antalgica e i farmaci utilizzati, i relativi dosaggi e il risultato antalgico conseguito.

Prescrizione dei farmaci oppiacei non iniettabili
Ai medici del Servizio sanitario nazionale sarà consentito prescrivere tale categoria di farmaci non più su ricettari speciali, ma utilizzando il semplice ricettario del Servizio sanitario nazionale (non più quello in triplice copia).

Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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