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Schittulli: “La sigaretta elettronica non aiuta a smettere di fumare”

Sugli effetti della sigaretta elettronica si è fatta ancora poca ricerca, ma l’e-cigarette è diventata l’appiglio per molti fumatori che hanno deciso di dire basta al fumo, non riuscendo a farlo da soli. Passare dalla sigaretta tradizionale a quella elettronica serve davvero per smettere di fumare? Quella che contiene nicotina è dannosa per la salute? E quella in cui si inala solo vapore? Per fare chiarezza, abbiamo chiesto aiuto al professor Francesco Schittulli, oncologo di fama e presidente della Lega italiana per la lotta contro i tumori .

La sigaretta elettronica può essere un primo passo per smettere di fumare?
“Il ministro della Salute ha affermato che l´efficacia della sigaretta elettronica come metodo per smettere di fumare potrebbe non essere valida. Anzi, potrebbe incoraggiare comportamenti inopportuni, sia nei confronti di ex fumatori che potrebbero ritornare a fumare, sia da parte dei giovani per l´eventuale iniziazione al fumo. Del resto ci sono state due ordinanze, la prima dell´ex ministro Sirchia, in cui fu disposto il divieto di vendita di sigarette elettroniche che contengono nicotina ai ragazzi di età inferiore ai 16 anni; la seconda, più recente, del ministro Balduzzi, che ha innalzato questo divieto a 18 anni”.

 

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Il fatto che non contenga  tabacco e non bruci signfica che non fa male?
“Non abbiamo un riscontro scientifico consolidato sulla sua innocuità e il suo utilizzo dovrebbe essere regolamentato. La legge Sirchia non parla specificatamente del divieto del fumo da tabacco. Il divieto nei luoghi pubblici riguarda tutte le sostanze potenzialmente dannose e, nel caso della sigaretta elettronica, appunto, non abbiamo dati certi”.

La sigaretta elettronica, al contrario di quella tradizionale, si può fumare ovunque?
“Sì, anche al cinema, nei ristoranti e in tutti i luoghi pubblici; ma si tratta di un´altra forma di fumo e il suo utilizzo non dovrebbe essere consentito dove è vietato fumare. Alcuni comuni si stanno già organizzando per attuare normative che regolino la questione”.

Il fatto che possano essere acquistate facilmente crea ulteriori problemi?
“Le sigarette elettroniche non devono essere considerate un normale prodotto commerciale. Se la loro vendita è consentita sul mercato, dovrebbe essere in vigore una regolamentazione, ma allo stato attuale non è così. Nell´ipotesi in cui venisse dimostrato che si tratta di un metodo per smettere di fumare, dovrebbe essere considerato un prodotto medicale anche dall´Agenzia europea di medicina o da un organo equivalente a livello nazionale”.

La sigaretta elettronica che non contiene nicotina fa male o no?
“Non abbiamo dati certi nemmeno sotto questo aspetto. Perché anche non facesse assolutamente male e fossero semplici emissioni di vapore acqueo, possono rappresentare un surrogato del fumo e come tale dovremmo cercare di vietarlo”.

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Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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