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Le fobie dell’estate: quali sono e come difendersi

Come affrontare paure irrazionali e attacchi di panico, senza rovinare le vacanze

Se c´è un momento dell´anno in cui le fobie – quelle paure irrazionali e incontrollate per ambienti, animali o situazioni particolari – dispiegano tutti i loro tremendi effetti nei confronti di chi ne soffre, è l´estate. In vacanza, ci si ritrova a fare i conti con il panico. E così, invece di rilassarsi, ci si complica pesantemente la vita.

Qualche esempio? La paura di volare, dell´acqua o del mare aperto, degli insetti o dei serpenti, la fissazione con l´igiene negli alberghi…

 

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Vacanze destabilizzanti

Quando la fobia prende in vacanza, le ferie si trasformano in un´odissea. Per chi ne soffre, ma anche per chi viaggia con lui.

“La fobia”, spiega Paola Vinciguerra, psicoterapeuta e presidente Eurodap, “ha come caratteristica una paura, eccessiva e irragionevole, scatenata nella persona dall´idea che in quella situazione potrebbe essere minacciata la sua incolumità.

Il mare o il lago, come anche le altezze, la presenza di pesci o gli insetti sono elementi che per il fobico rappresentano simbolicamente nella realtà quella che poi è una minaccia emozionale profonda.

Così l´arrivo delle vacanze, per chi soffre del disturbo, diventa un momento destabilizzante, perché manda in fumo le sicurezze costruite nel tranquillo ´recinto´ di casa o del quartiere.

Il fobico tranquilizza la sua ansia solo con il controllo di ciò che fa. Muovendosi nell´ambiente che conosce meglio, la persona tiene a bada gli attacchi di panico e l´ossessione compulsiva”.

 

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Le fobie estive più diffuse

“Ci sono pazienti che non riescono ad andare al mare”, racconta la psicoterapeuta, “altri che si immergono, ma solo fino alle ginocchia e dove toccano. C´è poi chi è ossessionato dall´igiene e può avere delle crisi se si ritrova in campeggio o in agriturismo dove può trovare situazioni spartane.

Oppure, ma sono davvero pochi, ci sono i fobici che mangiano solo due o tre cibi e per questo motivo scelgono di fare le vacanze solo in Italia perché hanno la sicurezza di trovare quei prodotti”.

Altre fobie molto diffuse sono quelle legate all´altezza o alla vastità dell´ambiente: “In questi casi il paziente eviterà sicuramente una vacanza in barca o una scalata in montagna.

La fobia, infatti è una sensazione di minaccia e si lega spesso, per chi ne soffre, a tutto ciò che è cambiamento. Per alcuni è già un´impresa andare in un agriturismo a pochi chilometri da casa”.

 

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Guarire si può: ecco come ( segue..)

Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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