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Lenti a contatto: 6 consigli per chi fa sport

La metà degli italiani che fa sport porta le lenti a contatto ma spesso senza precauzioni. Ecco 6 regole per la scelta, la conservazione, le marche migliori, le precauzioni essenziali, con il sole, la doccia, la sauna.

Fare sport è certamente bello e come dicono i medici fa bene alla salute. Ma se nella vita quotidiana portiamo gli occhiali e togliendoli non ci vediamo, si pone un vero e proprio dilemma: si rinuncia allo sport o si rinuncia a vedere?

Le lenti a contatto  si candidano così a risolvere il problema e spesso ci riescono, ma lo sport  è un’attività che mette più a rischio gli occhi, sia per una questione di igiene ( il rischio di infezione oculare  / congiuntivite è sempre in agguato) che di sudorazione o di traumi. E dunque se vogliamo fare sport e optare per vederci con le lenti a contatto, ecco alcune regole e qualche consiglio per la migliore gestione dell’occhio e della lente.

Quanti italiani portano le lenti a contatto?

Intanto definiamo il perimetro del problema che riguarda , è vero, solo il 4% degli italiani  ma quasi la metà degli italiani che fanno sport. Gli italiani che portano le lenti a contatto sono  infatti circa 2 milioni e mezzo, su un totale di  60 milioni e  di 12 milioni di italiani con problemi di vista.  

Secondo una  ricerca condotta da Astraricerche con la sponsorizzazione di Acuve , (un’azienda che produce lenti a contatto e dunque ha interesse a veicolare queste cifre),  gli sportivi preferiscono le lenti a contatto agli occhiali. Infatti   arriva al 58% la percentuale di italiani che sceglie le lenti a contatto per fare sport, mentre solo il 23% preferisce gli occhiali. A scegliere le lenti per fare sport sono più  gli uomini ( 61%)  che le donne (55%).

Che fare dunque quando si fa sport?

Per chi fa sport e opta per le lenti a contatto ecco una piccola guida ragionata con 6 consigli.

  1. Quale marca – Intanto la prima cosa da decidere è il tipo di lente. Ne esistono di molte marche e molti tipi.  Per prima cosa occorre scegliere lenti di qualità eccellente, sia per la protezione dell’occhio sia per le condizioni severe alle quali  viene sottoposto l’occhio da chi fa sport. Le marche migliori sono Baush & Lomb e Johnson & Johnson, ma ce ne sono anche altre di buona qualità. In questo caso fatevi consigliare dal vostro ottico di fiducia e non risparmiate sull’acquisto. Lo sportivo  con le lenti a contatto deve vedere bene e non rischiare infezioni o congiuntiviti che impiegherebbero molte settimane per passare del tutto. 
  2. Mono uso o mensile – In questa fase dovete inserire anche la scelta per le lenti “monouso” mensili o le”usa getta” giornaliere. La cosa migliore sarebbe scegliere lenti giornaliere che garantiscono l’igiene massima essendo monouso e dunque non riutilizzabili dopo una disinfezione  che potrebbe essere non perfetta. Ma hanno una controindicazione: costano molto di più. Se potete, adottatele se avete bisogno di indossare le lenti episodicamente solo quando fate sport.
  3. Quante ore  al giorno – La seconda cosa da fare è decidere quante ore portare le lenti a contatto. Se le usate solo per lo sport, abbiate l’accortezza di  indossarle un paio d’ore prima della pratica sportiva; l’occhio si abituerà e doserà la lacrimazione nel modo ottimale prima che l’occhio sia sottoposto allo stress dell’aria , della polvere e della sudorazione. Leggi anche: Lenti a contatto: con il caldo aumentano i rischi
  4. Le offerte speciali – La terza cosa da fare è evitare di usare lenti a contatto scadute o in offerta speciale perché prossime alla scadenza. Possono perdere la qualità sterile che preserva l’occhio.
  5. Meglio il liquido disinfettante  – La quarta cosa è conservare sempre le lenti a contatto nel liquido disinfettante che è meglio della sola soluzione salina. Quest’ultima serve a  mantenere la massima quantità d’acqua nelle lenti,  ma la seconda oltre all’acqua fornisce alle lenti  anche un ambiente sterile che è altamente consigliabile.
  6. L’igiene delle mani  – La quinta cosa è lavarsi attentamente le mani prima di indossare le lenti. Molto spesso è proprio la carente igiene delle mani a provocare  infezioni.
  7. Doccia e sauna  –  Sono spesso un complemento dell’attività sportiva. Ebbene, la sesta cosa da fare è evitare di fare la doccia (se possibile)  o peggio di fare la sauna (raccomandato)  con le lenti a contatto negli occhi. Specialmente la sauna è sconsigliata, perché l’elevato calore secca l’occhio e riduce la lacrimazione sottoponendo la lente a contatto ad un ambiente meno  liquido che danneggia la cornea.

Il sole ed il riverbero e le lenti a contatto

C’è chi fa sport con gli occhiali da sole, soprattutto se si tratta di sport nei quali  il rischio di subire un colpo è meno elevato.  Ma anche in questo caso, per evitare abbagli alla luce del sole o fastidiosi riverberi, anziché gli occhiali da sole, si possono utilizzare speciali lenti a contatto appositamente realizzate per gli sportivi.

Le lenti specializzate per lo sport sono di 2 tipi: le grigio verdi  e quelle di color ambra.

Le prime sono progettate per chi fa sport sotto una forte luce solare. Secondo chi le prescrive Il grigio-verde aumenta le porzioni verdi e rosse dello spettro visivo per migliorare i dettagli ed il riconoscimento dei contorni e sono adatte per il golf, la corsa ed i, training.

La lente color ambra è progettata invece  per essere utilizzata in sport in cui è difficile seguire una palla in movimento. L’ambra filtra selettivamente le specifiche lunghezze d’onda nella parte blu verde dello spettro visibile, facendo “risaltare” la palla dal terreno. La tinta ambra permette agli occhi di spostarsi velocemente tra il sole e l’ombra ed è progettata per sport con la palla come il calcio, il tennis e il rugby.

Redazione Staibene

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