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L’invidia nel sesso: perchè la crudeltà è soprattutto donna

Cosa genera la crudeltà senza limiti

 

Sicchè , se l’invidia, che ha come sorella della gelosia,  si scatena nella mente femminile, la crudeltà può davvero raggiungere apici impensati.

La prova regina di ciò che l’invidia riesce a confezionare quando  sceglie il terreno del sesso, è in una recente trasmissione televisiva, andata in onda su una rete nazionale e vasta diffusione, incentrata sulla  tentazione che una concorrente donna  deve esercitare nei confronti di un uomo sposato  o fidanzato, anch’esso protagonista consenziente della trasmissione.

Lei, la tentatrice, ami deve esercitare tutte tutte le sue arti della seduzione per mandare all’aria la relazione tra lui e la fidanzata di lui che è anche la sua migliore amica; e questo è previsto dal gioco televisivo. Ma se ne innamora davvero, e qui siamo già oltre la sceneggiatura prevista. Lo corteggia, crea situazioni complici finchè lui cede ad un rapporto sessuale ad insaputa della sua fidanzata. La tentatrice, non paga di aver ottenuto ciò che voleva,  prova a questo punto l’umanissimo sentimento della gelosia verso la fidanzata di  lui. E per strappargli il fidanzato e assecondare l’altro umanissimo sentimento, il desiderio di possesso esclusivo di lui, lascia indizi che creano in lei il sospetto  del tradimento di lui. La coppia di fidanzati si sfascia e la tentatrice può finalmente coronare il suo sogno di possesso dell’uomo di cui si è innamorata.

 

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Ma la ex fidanzata scopre non solo il tradimento, ma anche che è avvenuto con  la sua migliore amica, ed architetta una vendetta intrisa di perfidia. Apparentemente sembra metterci una pietra su, ma in realtà tesse la sua trama vendicatrice ingaggiando un suo amico con l’incarico di far cadere in tentazione la tentatrice che le ha portato via il fidanzato. La tentazione riesce anche con particolari sessuali inequivocabili  e documentazioni video che vengono poi spiattellate sui social dell’ex amica provocando, non solo la fine della relazione”rubata”, ma soprattutto la gogna di immagini esplicite diffuse via social tra tutti gli amici comuni.

Gli psicologi che hanno seguito l’evolversi della trasmissione hanno poi ammesso che il gioco televisivo era andato oltre il copione e che  la realtà  aveva oltrepassato l’immaginazione proprio sul crinale della crudele perfidia. Alla fine hanmno sentenziato che quel tipo di invidia di coppia è più consona allo schema mentale femminile che maschile.

L’arma del sesso, in sostanza, liberata dal tabù della reputazione di chi la usa, diventa la vera arma letale con la quale l’invidia  sessuale si presenta oggi.

 

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Bruno Costi
direzione staibene.it

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