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Lo sviluppo della personalità

I genitori possono incidere profondamente sul carattere del bambino

Lo sviluppo della personalità

Per essere felici, i bambini devono riuscire a compiere adattamenti personali e sociali. In una cultura come la nostra, in cui la vita sociale è assai complessa, la formazione della personalità è quanto mai importante. I genitori devono capire che la personalità del loro bambino dipende più da quanto egli impara da loro che non da fattori ereditari. La teoria del “buon sangue non mente” è ormai superata: ciò significa che i genitori devono addossarsi la responsabilità dei risultati più tardi conseguiti dai figli e che devono quindi cercare di sviluppare nei bambini attitudini idonee a fronteggiare le difficoltà della vita. Molti tratti della personalità del bambino influenzeranno le sue prospettive future, come la capacità di creare rapporti con le persone e di andare d’accordo con il prossimo, quella di imparare dagli errori, quella di non arrendersi e di darsi da fare, quella di osservare, di concentrarsi, di indagare; di essere creativi, attenti, determinati, ambiziosi. Al contrario caratteristiche come la pigrizia, l’incapacità di concentrarsi, la lentezza di pensiero, l’incapacità di esprimersi lo ostacoleranno. I genitori possono incidere profondamente sull’acquisizione di questi aspetti della personalità e possono far molto per rafforzare i tratti innati come l’indipendenza, l’espansività (un “bel sorriso”), l’attenzione, la serenità, la sicurezza di se. I genitori impongono anche, volutamente o no, gli aspetti del loro carattere ai propri figli: un genitore impaziente raramente ha un bambino paziente; un bambino difficile ha spesso un genitore difficile. Un bambino “difficile”, inoltre, spesso si limita a rispondere normalmente ad un difficile ambiente familiare. Un genitore tranquillo, che prende le cose con calma, avrà poco verosimilmente un bambino difficile. Ricordatevi l’intera esistenza di vostro figlio viene plasmata nei primi anni di vita, anzi nei primi mesi. Se le sue esigenze fondamentali sono soddisfatte e se riceve molto amore, molte attenzioni è molti stimoli, allora è probabile che cresca felice.

Dalla nascita a 36 settimane

dalla nascita a 36 settimaneA 36 settimane dalla nascita il vostro bambino dimostrerà una personalità indipendente fin dal momento della nascita. Potete rendervene conto dalle sue attività di base: può piangere raramente, anche quando è stanco, ed è tranquillo e sereno; oppure, può richiedere attenzione, avvertirvi piangendo quando ha fame, quando è stanco e annoiato, dimostrarsi attivo e deciso. Quando mangia il bambino può afferrare facilmente il seno o il biberon, succhiare bene ed essere soddisfatto. Oppure può avere difficoltà ad attaccarsi, succhiare per un minuto soltanto, agitarsi, piangere gridare e sconvolgervi. Può tollerar bene la fame, sembrare paziente e starsene tranquillo mentre succhia il latte; può essere impaziente e rigettare subito dopo aver mangiato. Può dormire per la maggior parte del giorno e agitarsi di raro. Oppure, può restar sveglio per ore, rinunciare al sonno pomeridiano sin da quando è ancora molto piccolo e aver bisogno di compagnia e di giochi, e rifiutare di essere lasciato solo anche a poche settimane di età. Il vostro bambino può essere socievole, amare la compagnia, le coccole, i giocattoli e le persone o può non esserlo: può sembrare addirittura che rifiuti quasi tutto e che niente di questo mondo gli piaccia.
Come aiutarlo a crescere

  • La fiducia, il calore e l’espansività si sviluppano nei primissimi mesi e in questo periodo dovete insegnare al vostro bambino la maggior parte dei modi fondamentali per mettersi in rapporto con le persone: siate dunque “positivi” in tutto ciò che fate e aperti in tutto ciò che esprimete.
  • Il sorriso è la vostra arma più importante per dimostrare piacere, approvazione, amore e gioia. Poi, viene la voce. I bambini sono sensibili ai toni affettuosi, approvatori, contenti e gioiosi alle voci leggere e chiare. Risponderanno anche a suoni tranquillizzanti, calmanti e acquietanti. Evitate quelli acuti, negativi.
  • Il contatto fisico, il calore, la vicinanza e l’odore del vostro corpo sono importanti, così come lo è toccare il bimbo e dimostrargli fisicamente il vostro affetto.
  • Incoraggiate sempre, gratificate spesso, lodate costantemente, date la vostra approvazione istintivamente e usate sempre il nome del vostro bambino in un contesto affettuoso. Ditegli il più spesso possibile “ti voglio bene” e rafforzate i tratti positivi con manifestazioni di plauso e incoraggiamenti.
  • Rispondete sempre alla richiesta di attenzione; altrimenti il vostro bambino si considererà poco importante e non vi cercherà più.guardatelo negli occhi, stategli di fronte, usate i gesti e il tatto per comunicare sentimenti di apprezzamento.
  • Non siate negativi: usate tecniche di distrazione per superare ogni atteggiamento negativo da parte del vostro bambino.

Da 36 settimane a 18 mesi

Da 36 settimane a 18 mesiDa 36 settimane  e fino a 18 mesi il piccolo sta acquistando la proprio personalità, dimostrando di essere serio, sensibile, indipendente, socievole, irritabile, ostile, deciso, capace di concentrarsi, curioso, impaziente, allegro, riflessivo. Ad un anno paleserà quanto è determinato ed indipendente attraversando una fase di negatività. Sarà impaziente, difficile, irritabile, irritante, pieno di sfida e scarsamente affettuoso. Ma a 15 mesi, comincerà una fase di riflessività e di disponibilità all’aiuto: il bambino dimostrerà un ovvio desiderio di far contenti gli altri, si sforzerà di ottenere la vostra approvazione e sarà desolato se lo rimprovererete.

Come aiutarlo a crescere

  • Siate flessibili in tutto e non usate mai la costrizione. Non criticate, non siate ostili. Fate che il vostro bambino non abbia mai paura di voi. Insegnate la pazienza attraverso la tolleranza, non prendetelo mai in giro, fate in modo che vostro figlio non debba mai vergognarsi. Non ingelositelo o imparerà a sentirsi colpevole.
  • Accettatelo com’è e imparerà a voler bene. Se l’apprezzerete saprà apprezzare; se esprimerete approvazione, sarà contento di se. Se riconoscerete i suoi sforzi, si imporrà degli scopi; se siete leali, amerà la giustizia; se siete sinceri, imparerà ad essere onesto; se gli date sicurezza, avrà fiducia in se e negli altri.

Da 18 mesi a 2 anni

da 18 mesi a 2 anniDa 18 mesi e fino a due anni il bambino potrà volere aiutare gli altri e fare tutto da sè o preferire che siano gli altri a far tutto per lui. Potrà essere imprudente o attento, fantasioso o pratico, sopportar bene le critiche o scoppiare in lacrime. Potrà essere nato capo o gregario.

Come aiutarlo a crescere

  • Insegnategli ad affrontare i problemi; accettate le sue decisioni tranquillamente, senza preoccupazioni di conflittualità. A poco a poco aumentate le sue responsabilità. Dategli il tempo di concentrarsi su cose importanti, in modo che possa portare a termine un compito, ma aiutatelo sempre se lo chiede. Eliminate ogni senso di possibile frustrazione distraendolo da eventuali esperienze non gratificanti.
  • Lasciate spazio ai giochi. State molto insieme a lui e mostrate sempre comprensione per le sue difficoltà o i suoi dispiaceri.
  • Incoraggiatelo a essere generoso; poiché desidera compiacervi, sfruttate questo desiderio per insegnargli gesti di altruismo (per esempio, offrirvi un po’ del suo gelato), e poi continuate ad incoraggiarlo perché faccia lo stesso con gli altri membri della famiglia.
  • Se si tratta di un figlio unico dovete frenare il suo desiderio di avere tutto ciò che desidera e di assorbire la vostra completa attenzione. Il bambino deve imparare che non può essere il centro permanente del vostro mondo e che deve dividervi con gli altri.

Da 2 a 3 anni

da 2 a tre anniDa 2 a 3 anni la personalità di vostro figlio è finalmente manifesta: è una persona ben precisa e un membro della famiglia,  con un senso dell’io che va espandendosi. Tutto ciò che fa rappresenta per lui un test per misurare le sue capacità e la sua abilità: il piccolo si definisce attraverso ciò che sa fare e il modo in cui lo fa, in termini di prestazioni fisiche, comunicazione, destrezza manuale, capacità di pensare e abilità. Il successo è cruciale perchè riesca a diventare abile, svolga i compiti quotidiani e impari a gestire da solo.
Come aiutarlo a crescere

  • Il successo è l’elemento positivo di maggiore influenza per lo sviluppo della personalità: aiutate dunque il vostro bambino ad avere successo e accertatevi che riesca a fare le cose, perché ciò incoraggerà in lui un senso di orgoglio e di soddisfazione, stimolo.
  • Aiutate il bambino a cercare nuove sfide. Incoraggiate quelle che lo renderanno indipendente e sicuro di se, audace, altruista, pronto ad assumersi la responsabilità e la colpa, nei casi opportuni.
  • Aumentate le sue aspirazioni e costruite la sua sicurezza di se e l’immagine che ha di stesso senza sacrificare l’allegria e la felicità. Insegnategli a chiedere “scusa” e a rispettare i diritti degli altri.
  • Alleviate le sue eventuali paure, rassicurandolo che ritornerete quando uscite. Ascoltatelo e osservatelo con attenzione, per capire che cosa può turbarlo. Parlate delle sue paure, rassicuratelo: le tratterete tutte con comprensione, intervenendo tempestivamente; non ridicolizzatele mai. Ciò di cui ha bisogno sono spiegazioni e simpatia.
Redazione Staibene

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