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Telefonino: “Ecco i 10 sintomi della schiavitù da cellulare

Lo psicoterapeuta Luciano Di Gregorio traccia l’identikit dello schiavo del telefonino e individua i 10 segnali inequivocabili della dipendenza patologica. Eccoli

Il cellulare o si ama o si odia. Alzi la mano chi non ha mai conosciuto qualcuno che non usa (o dice di non usare) il telefonino perché è uno status symbol, perché tutto sommato si può vivere anche senza eccetera eccetera.
Chiariamo subito: non avere – o magari usare pochissimo – un cellulare non è certo un delitto. Anzi, si può vivere bene anche senza pendere dalla tastiera dell’ultimo modello di smartphone, ma limitandosi a un buon telefonino che si limiti alle funzioni essenziali. Ma da qui a dire, magari con una certa aria snob, che non serve, ce ne vuole. (LeggiIl cellulare? Più infetto del..W.C.")

 Psicopatologia del cellulare? Parla lo psicoterapeuta

Non c’è niente di male ad avere, usare e magari cambiare spesso il telefonino. L’importante è che quella per il cellulare non diventi una mania, un’ossessione. C’è un punto di equilibrio anche nel rapporto con il telefono, si può vivere benissimo anche dovendo parlare tanto e scrivere sms in quantità. È la tesi di Luciano Di Gregorio, psicologo e psicoterapeuta, autore del volume “Psicopatologia del cellulare”.

Quando si può dire di essere “cellulare-dipendenti”?

Quando non si accetta più l’esistenza dell’inevitabile dose di incertezza che la vita porta con sé. A quel punto, compaiono la pretesa e il bisogno di avere sempre sotto controllo tutto e tutti, tramite proprio il cellulare. (Leggi: Usi troppo il cellulare? Ecco che succede)

Esistono sintomi evidenti che indicano una dipendenza da cellulare?

Il fenomeno è stato studiato in modo approfondito e  ogni studioso può identificare componenti specifiche. Dal mio punto di vista ritengo abbastanza affidabili i seguenti 10 segnali di preoccupazione che indicano dipendenza da cellulare:

  1. quando il possessore compie 300 atti (sms, chiamate, giochi, controlli della posta, lettura di notizie ecc) nell’arco della giornata;
  2. quando dedica la maggior parte del suo tempo a tali attività;
  3. quando c’è stordimento, mal di testa, vertigini, disorientamento; (leggi: Quando squilla il cellulare la pressione sale)
  4. quando c’è un atteggiamento affettivo esagerato verso il telefonino;
  5. quando lo si usa per soddisfare bisogni affettivi relazionali;
  6. quando  si cade nell’ansia o nel panico se lo abbiamo dimenticato o no c’è;
  7. quando lo si usa per relazionarci con gli altri anche se sarebbe più facile farlo di persona;
  8. quando è usato per controllare una relazione affettiva;
  9. quando lo si usa con l’alibi della sicurezza personale o dei figli;
  10. quando ci si sveglia di notte per controllare che non ci siano messaggi.

E chi è la vittima tipo?

Non c’è un target preciso di età o sociale o di genere. I giovani sono molto attaccati al telefonino; ma è lo stato di ansia e di insicurezza delle persone che identifica il pre-requisito della dipendenza.

Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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