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Mal di pancia, i 5 segnali che consigliano la colonscopia

I 5 segnali che consigliano la colonscopia, l’indagine che serve a scoprire se dietro ad un semplice mal di pancia si nasconde qualcos’altro.

colonscopia

Come prepararsi e come si svolgono i test

La colonscopia deve essere preceduta da un’adeguata preparazione poiché l’intestino può essere valutato solo in assenza di feci.

Nei tre giorni che precedono l’esecuzione si consiglia di non mangiare vegetali, frutta e formaggi, che fermentano l’intestino. Nelle trentasei ore che precedono l’esame è necessario mantenere una dieta liquida (sono consentiti acqua, tè zuccherato e brodo). Chi ha difficoltà a bere liquidi può eseguire un clistere per preparasi all’esame.

Due giorni prima dell’esame devono essere presi farmaci purganti che puliscono l’intestino. Il giorno dell’esame è necessario essere a digiuno. Il paziente viene fatto sdraiare sul fianco sinistro con le gambe piegate verso la pancia, la sonda viene inserita nell’ano e, nel suo percorso, può provocare un leggero fastidio. L’indagine dura in media tra i 15 e i 30 minuti.
Nel caso di intestino molto tortuoso, lungo o in presenza di aderenze potrebbero essere somministrate piccole dosi di farmaci sedativi, antispastici o antidolorifici. Per questo motivo è consigliabile avvertire il gastroenterologo di eventuali allergie ai farmaci.

Durante l’esame è importante rilassare la muscolatura addominale. Una volta terminato l’esame, occorre attendere 30 minuti prima di alzarsi.

 

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I valori di riferimento

 

Il risultato della colonscopia è un referto medico insieme alle immagini della parte esaminata. Di solito contiene osservazioni sui seguenti parametri:

  • sulla canalizzazione, ossia sulla transitabilità all’interno dell’intestino;
  • sulla plicatura interna, sulle pieghe trasparenti a forma di semiluna di cui è composto il colon;
  • sull’aspetto della mucosa e della tram venosa del colon;
  • sull’aspetto e dimensioni di eventuali polipi (sede, numero, profondità, sanguinanti o meno), di lesioni ulcerose, di stenosi, cioè di restringimenti per malattie infiammatorie o tumori.

 

 

 

 

La colonscopia virtuale

 

La Colonscopia Virtuale è un esame radiologico che permette di studiare il colon ed è una metodica mininvasiva rispetto alla Colonscopia Tradizionale. Questo esame permette di vedere all’interno del nostro intestino, ovvero osservare il retto, il sigma ed il colon, senza il ricorso a nessuna sonda endoscopica bensì tramite una ricostruzione virtuale e molto precisa dell’interno del nostro intestino. Questo esame risulta quindi essere totalmente indolore e facilmente tollerabile dal paziente.
Ma ha  una controindicazione: qualora dall’esame risultino evidenze che destano qualche sospetto,  soprattutto nel caso di sospetto tumore, occorre fare la colonscopia tradizionale. Molti pazienti di fronte alla certo non agevole situazione preferiscono minimizzare  il fastidio e  fare la colonscopia tradizionale.

 

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Bruno Costi

Direttore Responsabile Staibene.it

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