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Mangiare biologico? Come riconoscere i prodotti “bio”

Come riconoscere i cibi biologici, quelli artificiali e capire, soppesare e decidere i pro e i contro

Come nascono i prodotti biologici


Dalla preparazione dei terreni (e degli allevamenti), fino allA?arrivo nei negozi, ecco tutto il percorso nelle aziende che li coltivano.

” Nei campi le sementi e le piante per le coltivazioni devono essere ottenute secondo le regole dell’agricoltura biologica, cioè senza fitofarmaci e senza Ogm. Si scelgono le varietà di piante che reagiscono meglio ai prodotti naturali. E si lavora sulle aree più adatte al tipo di coltivazione voluto, evitando le colture fuori stagione.

Si pratica la rotazione delle colture (coltivazioni diverse sullo stesso terreno), che offre una maggiore protezione dai parassiti. Si utilizzano solo fertilizzanti naturali (come il letame) e, per arricchire i terreni, si interrano anche piante già coltivate.

Per difendere le coltivazioni dai parassiti sono vietati i pesticidi chimici (fra cui i diserbanti). Si usano solo prodotti approvati dall’Unione europea, con un basso impatto ambientale.

” Negli allevamenti si preferiscono animali nati sul posto, che si adattano più facilmente al clima e resistono meglio alle malattie del luogo.

Gli animali hanno ampio spazio per muoversi e si alimentano con cibi biologici (per il 35% coltivati dal proprietario). Quando gli animali si ammalano, vengono curati solo con prodotti naturali. Nei casi gravi vengono prescritti dei farmaci, per un massimo di due trattamenti l’anno.

” Trasformazione Per la lavorazione dei prodotti (il grano che diventa pasta, il pomodoro che diventa passata) si usano macchine pulite e bonificate, che vengono impiegate esclusivamente per il biologico.

” Certificazione L’organismo di controllo attesta lA?origine biologica, poi i prodotti vengono confezionati e immagazzinati in aree diverse da quelle riservate ai convenzionali.

” Trasporto Gli animali devono viaggiare nel modo più confortevole possibile, separati da quelli degli allevamenti convenzionali. E’ vietato l’uso di calmanti durante il tragitto.
” Distribuzione I prodotti vanno distribuiti sempre in imballaggi chiusi ed è così che devono essere venduti al consumatore. Nella grande distribuzione (supemercati, discount ecc.) è soggetta ad obblighi di trasparenza ed informazione che sono sottoposti a controlli più serrati, a tutto vantaggio del consumatore. La frutta, però, può anche essere venduta sfusa (per esempio nelle cassette), sotto la responsabilità del commerciante, che ne garantisce la provenienza da una coltivazione biologica ed è in possesso di una certificazione di origine.

 

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Redazione Staibene

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