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Mangiare troppo fa male alla memoria

Meno calorie si assumono a tavola, meglio funziona la capacità di ricordare

Ci sono molti modi per prendersi cura della propria memoria. Uno di questi è senza dubbio quello di non esagerare a tavola: mangiare troppo, infatti, indebolisce la capacità di ricordare le cose. La notizia arriva dall´associazione di neuropsicologi Assomensana, in occasione della Settimana di prevenzione per la memoria.

Quale alimentazione
"Della relazione tra eccesso di calorie e decadimento cognitivo", spiega Giuseppe Alfredo Iannoccari, presidente di Assomensana, "parla anche l´Organizzazione mondiale della Sanità. È un fenomeno determinato non tanto dalla presenza delle calorie extra, ma dal tipo di alimentazione che gli individui assumono e che determina un sur di energia".
Secondo i dati dell´Oms, chi ogni giorno introduce tra le 2.100 e le 6 mila calorie si espone a molti rischi, come diabete e patologie cardiovascolari, correlati a cibi poco salutari, tra cui fritti e dolci. Anche la memoria risente della scarsità di nutrienti benefici e dell´abbondanza di sostanze potenzialmente nocive. Dedicarsi oltre il dovuto al mangiare impegna troppo il sistema digerente a scapito degli altri apparati, "perché nega il sufficiente apporto di sangue e ossigeno ad esempio alle aree cerebrali e alla loro espressione cognitiva".

Ridurre le calorie
Per rallentare quindi il decadimento della memoria, il consiglio è, soprattutto agli anziani, di ridurre le calorie quotidiane e di modificare la dieta, limitando gli alimenti sazianti, ma troppo grassi, e preferendo quelli vegetali.
"Di solito chi assume più calorie del necessario", conclude Iannoccari, "è la stessa persona che mangia più volentieri cibi ricchi di carboidrati, zuccheri e lipidi, dannosi per l´equilibrio fisico e mentale".

Redazione Staibene

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