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Margarina si o no? Come scegliere quella che non fa male

Analogie e differenze con il burro, usi in cucina, pregi e difetti

E’ stato infatti osservato  di conseguenza, che l’uso di  grassi idrogenati non solo aumenta il colesterolo cattivo ( LDL)  ma riduce anche quello buono ( LDL). Esattamente come il burro.

Margarina da eliminare dunque? Dipende. Perchè l’industria alimentare  è corsa ai ripari  ed ha iniziato a produrre margarine senza il processo di idrogenazione, con bassi livelli di acidi trans e  in alcuni casi fortificandola con l’utilizzo di steroli vegetali e omega-3. Una vera e propria rivincita della margarina, dunque che, se prodotta con questi criteri, perderebbe i suoi connotati negativi. Ma occorre fare attenzione quando la si acquista:  la lettura attenta delle etichette che spiegano il processo di produzione  è sufficiente per svelare se si tratta di margarina “buona” o “cattiva”.

 

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La margarina in cucina
Se amate una cucina delicata,  dunque, la margarina fa al caso vostro, rispetto al burro, solo se  è margarina prodotta  senza idrogenazione . In tal caso è decisamente meglio del burro perchè praticamente insapore, e molto versatile: si presta alla perfezione per torte, dolci e arrosti.

Meglio invece non usarla per la frittura: ha un punto di fumo molto più basso di quello degli altri oli vegetali. Significa che si deteriora a temperature molto inferiori, creando residui tossici per l’organismo.

 

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Redazione Staibene

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