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Massaggio erotico: 5 consigli per “l’estasi” del sesso

appagante e diventi erotico: reciprocità, condivisione e affinità.
«L’obiettivo – dice -non è rilassare il partner né sciogliere le tensioni muscolari, ma donargli piacere attraverso un reciproco godimento» spiega Caputo. Piacere che raggiunge apici maggiori quanto più ci si lascia andare e ci si pone in ascolto dell’altro. «Senza temere di prendere l’iniziativa, di condurre il gioco e di esplorare nuovi limiti con la complicità del partner».

Secondo il sessuologo infatti è un modo per avvicinarsi e sincronizzarsi con l’altro, scoprire ciò che è fonte di piacere, mettendosi in gioco con il proprio corpo. «Entrambi i partner possono godere del corpo dell’altro, rilassandosi, senza l’ansia da prestazione perché, almeno nelle fasi iniziali, non si vanno a stimolare i genitali. È infatti un massaggio progressivo: all’inizio si esplorano il collo, le spalle… si studiano le reazioni, e poi si passa alle parti erogene» dice Caputo.

 

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5 consigli che puntano all’estasi

Ed ecco i 5 consigli per un massaggio erotico che prepari l’estasi del sesso.

1 Un massaggio per due
A differenza del massaggio tradizionale, non si distingue la parte attiva (massaggiatore) dalla parte passiva (massaggiato). In altre parole entrambi i partner sono coinvolti nel gioco di esplorazione e stimolazione. Ed entrambi i corpi entrano in gioco nel massaggio: testa, viso, braccia, spalle, gomiti, busto, gambe, piedi, in una progressione di coinvolgimento ed eccitamento, fino ai genitali. La parola d’ordine è piacere e tutti e due devono essere predisposti al godimento.

2 L’atmosfera giusta
Preparare l’ambiente è fondamentale per tutti i massaggi, ma in questo caso risulta ancora più importante. La temperatura della stanza deve consentire di mantenere un’adeguata temperatura corporea, perché si è nudi e le mani non devono essere fredde. Per il massaggio «meglio utilizzare oli naturali (mandorle, argan, agrumi) o lubrificanti ad hoc mentre sono sconsigliate alcune essenze (per esempio lo zenzero) e le creme idratanti (perché si asciugano rapidamente) e assolutamente da evitare gli oli essenziali: il rischio è che massaggiando i genitali e la zona perineale si possano verificare bruciore o irritazioni». Un po’ di musica in sottofondo, luci soffuse e fragranze tenui possono contribuire a creare l’atmosfera giusta.

3 Sintonia
Per sintonizzarsi con il partner, è fondamentale guardare e ascoltare il suo corpo in modo da cogliere eventuali indizi di piacere o fastidio (brividi e gemiti indicano la strada da seguire, irrigidimenti e suoni più strozzati sono un segnale: è meglio modificare il tipo di manipolazione) e aggiornare via via la mappa mentale del suo piacere.

4 Non c’è spazio per il pudore
Durante il massaggio erotico, non c’è spazio per il pudore, perché ogni centimetro di pelle entra in gioco per massaggiare il partner. In pratica, tutto il corpo del partner viene massaggiato dal proprio corpo. O viceversa. Ed è importantissimo lasciarsi guidare nell’esplorazione corporea. Farsi raccontare dal partner quello che prova, dove e come preferisce essere stimolato…

5 Fino alla fase più hot
Via via il massaggio diventa hot ed entrano in gioco i genitali di entrambi, ma la penetrazione non fa parte del gioco. Non subito, quanto meno. Perché il massaggio erotico ha l’obiettivo di scoprire come ampliare le aree del piacere e stimolare al massimo il corpo del partner con il proprio.
E un ultimo suggerimento di Alberto Caputo per le lettrici: «se avete i capelli sufficientemente lunghi, non dimenticare di scioglierli e utilizzarli per accarezzare i suoi genitali. Sarà un piccolo gioco di fustigazione che lui apprezzerà moltissimo».

 

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Bruno Costi
Bruno Costi

Direttore Responsabile Staibene.it

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