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Sharapova “proibita”: cos’è il Meldonium, la causa del doping

IL Meldonium è il farmaco proibiti usato dalla tennista Sharapova sospesa per doping: ecco cos’è, come funziona, perchè lo usano gli atleti e perché è vietato in Usa ed in Europa.

meldonium, ecco il farmaco proibito della Sharapova

Si chiama Meldonium o  se ci  riferiamo al nome commerciale “Mildronat” ed è il farmaco-buccia di banana , vietato per doping, sul quale è scivolata  Maria Sharapova, la tennista russa da dieci anni sulla breccia del tennis mondiale femminile.

La decisione dell’organismo internazionale  di controllo sulle sostanze vietate agli atleti, il   la World anti-doping Agency, di rivelare che la tennista russa è stata trovata positiva al test anti doping, ha scatenato la curiosità attorno a questo farmaco, prodotto in Lettonia, da dove ne vengono esportati ogni anno per 100 milioni di dollari , ma vietato sia in Europa che  negli Stati uniti.   E si è dischiuso un mondo  seminascosto ai più , che rivela quando i farmaci dopanti siano diffusi ed utilizzati nel mondo degli atleti professionisti e, chissà quanto, anche in quello meno vigilato degli atleti dilettanti.

 

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Cos’è il Meldonium o Mildronat

 

In assenza di informazioni ufficiali dagli organismi di vigilanza italiani ed europei, dato il divieto di venderlo e consumarlo, le fonti sono estere e tratte dal foglietto illustrativo che accompagna la confezione del farmaco.

Si presenta sotto forma di capsule di gelatina dura con all’interno polvere cristallina. Ha una struttura analoga a sostanze che si trovano nelle cellule del corpo umano  e agisce ristabilendo l’equilibrio dell’ossigeno consumato ed eliminando l ‘acido lattico e le sostanze tossiche che si formano con  l’affaticamento.

In pratica aumenta il flusso del sangue   verso i muscoli, rigenerandoli e consentendo una maggiore potenza e resistenza. L’effetto finale è che il corpo acquisisce la capacità di resistere allo stress e ripristinare rapidamente le riserve energetiche.

Facile immaginare dunque  la sua utilità nel tennis dove i match soprattutto nei tornei del grande Slam si svolgono sulla lunghezza dei 3 set su 5  e per questo motivo possono durare anche cinque ore.

 

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Il farmaco usato per evitare infarti

 

Poiché aumenta il flusso di sangue  anche al cuore, il farmaco viene utilizzato per trattare una varietà di disturbi del sistema cardiovascolare che si manifestano proprio con una ostruzione delle arterie che impedisce al sangue di affluire.

Utilizzato soprattutto in caso di crisi cardiache e  per affrontare l’angina pectoris, il Meldonium o Mildronat viene utilizzato in caso di attacco ischemico acuto e in caso di infarto rallenta la formazione  di necrosi del cuore ed accorcia il periodo di riabilitazione.

Inoltre viene usato anche per aumentare l’afflusso di sangue al cervello, per migliorare le prestazioni fisiche e mentali e  per eliminare i disturbi funzionali del sistema nervoso in pazienti con alcolismo cronico durante sindrome da astinenza.

Mentre il foglietto illustrativo è ricco di informazioni sulle proprietà benefiche, sulle controindicazioni e gli effetti collaterali  non si dilunga granchè. Cita solo tachicardia, aumento della pressione sanguigna,  agitazione psicomotoria, pizzicori ed eruzioni cutanee; fra le controindicazioni un possibile aumento della pressione intracranica.

 

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Perché lo usano gli atleti
La capacità di aumentare  il flusso di sangue ai muscoli fa si che gli atleti lo assumano copiosamente. Il sangue infatti è il veicolo che trasporta l’ossigeno ai muscoli e più i muscoli sono ricchi di ossigeno  più sono in grado di scatenare forza e resistenza alla fatica.
Il Meldonium  è  sotto osservazione da parecchio tempo. Ora ne è vittima Maria Sharapova, ma è lui l‘imputato  per colpa del quale gli atleti russi sono stati sanzionati dall’organismo internazionali anti doping dopo i mondiali di  atletica di Baku e rischiano di non poter partecipare alle  prossime Olimpiadi  di Rio.

 

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Del resto, secondo uno studio citato da Guardian il 17% degli atleti russi  utilizza abitualmente il farmaco, mentre a livello mondiale, la percentuale scenderebbe al 2%.
Maria Sharapova ha ammesso di aver assunto il farmaco  durante  il torneo degli Australian Open in gennaio 2016  dichiarando di non sapere che dal 1 gennaio il farmaco era vietato e spiegando che soffre di carenze di magnesio e di diabete, ragioni per le quali assume il farmaco da 10 anni.

Peccato però che tra le indicazioni del farmaco,  la cura del diabete non figura.

Bruno Costi
direzione staibene.it

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