• Sii sano

5.711 visite

Morire di dolore? Ecco perchè succede

Morire di dolore? Ecco perchè succede. Una ricerca scozzese ha studiato 58 mila coppie ed ha scoperto le ragioni dell’effetto vedovanza. Ecco quali.

morire di dolore

Da oggi in poi, chiamatelo pure “crepacuore”, oppure  “morire per amore”  o “morire di dolore” fatto sta che la scienza ha detto la sua: non si muore solo sotto un treno, o per una malattia, o per vecchiaia , o suicidi ma,  in un certo senso, anche per…. solidarietà.

Cosa si  intende?

 

Non si tratta ovviamente della morte per contagio sentimentale, ma di una vera e propria mutazione nell’aspettativa di vita che si determina quando viene meno la nostra metà o una persona cara.

La scoperta arriva al termine di uno studio condotto su 58 mila coppie sposate dagli esperti scozzesi della St. Andrews University ed apre orizzonti nuovi sulle possibili terapie, non solo farmacologiche.

 

Leggi anche: Dolore? Una risata vi solleverà

 

Perchè studiare la morte per dolore

L’iniziativa dei ricercatori partiva da un’esigenza più ampia:  indagare sulle cause non traumatiche della morte che spesso si manifestano improvvisamente e per le quali la medicina non riesce a dare spiegazioni convincenti.

Avete presente una persona in ottima salute  che viene trovata nel  letto dai familiari stecchita senza un perchè? Oppure la morte ravvicinata della moglie  subito dopo la morte del marito e viceversa? O quella di un genitore per la prematura scomparsa di un figlio? In sintesi si tratta di quello che gli scienziati hanno chiamato “effetto vedovanza”  che non va inteso solo come morte del partner, ma in senso lato come morte che sopraggiunge per un grande dolore.

L’obiettivo era capirne le ragioni biochimiche, per consegnare a qualche branca della medicina  gli esiti della ricerca in modo tale che potesse essere indurre la scienza a produrre antidoti o terapie, basate su farmaci o su interventi di natura psichiatrica o psicologica.

 

Leggi anche: Se è innamorata una donna resiste di più al dolore

 

Effetto vedovanza
Lo studio condotto dagli esperti scozzesi è iniziato addirittura nel 1991 ed ha accertato una serie di dati interessanti che riguardano la vita residua del parente/marito affranto dal dolore e le differenze che pure esistono sulla capacità di reagire tra l’uomo e la donna.

Quanto alla  vita residua, per esempio, la ricerca ha stabilito che il 40% delle donne e il 26% degli uomini che sopravvivono al loro partner muoiono entro i tre anni successivi. Pochi? Molti?

Per rispondere  fate attenzione al secondo dato: l’ “effetto vedovanza” è talmente forte, in alcuni casi di particolare simbiosi tra i due membri della coppia, da scatenare i suoi effetti simultaneamente: il 12% delle persone rimaste sole muore esattamente lo stesso giorno in cui perde il proprio partner.

Come dire che la famosa canzone di Luigi Tenco, ” io che non vivo più di un’ora senza te”, quarant’anni dopo la sua composizione ha trovato dimostrazione scientifica.

 

 

 

Chi resta vedovo ha bisogno di aiuto

Paul Boyle, che ha coordinato lo staff di ricercatori, non ha dubbi: “il messaggio che arriva da uno studio come questo è fin troppo chiaro: non importa quale sia la causa della morte di uno dei componenti della coppia”, la scienza ha  ora la prova solida  dell’esistenza dell’ ‘effetto vedovanza’. E del fatto che le persone che vedono morire il loro partner hanno un disperato e immediato bisogno di supporto, perché si trovano in una condizione di fragilità emotiva e debolezza psicologica che rischia di fare morire anche loro”.

 

Leggi anche: Perchè le donne dai capelli rossi resistono di più al dolore

 

Soffrono di più le donne

Sull’esistenza del “morire di dolore” la scienza aveva già in passato prodotto diversi studi.

Circa un anno fa, i cardiologi della Johns Hopkins University (Baltimora, Usa) avevano già capito che di questo problema soffrono di più le donne che gli uomini: per la perdita di una persona molto cara, ma anche per un forte shock emotivo.

La ragione di questa prerogativa tutta femminile? Secondo gli scienziati Usa, la colpa potrebbe essere delle , particolari ormoni che vengono rilasciati dalle ghiandole surrenali in situazioni di forte stress, cui le donne sono più sensibili.

 

Perchè si può morire di dolore

La causa  di questo tipo di morte è connessa proprio a quella famiglia di  ormoni, chiamata catecolamine che interferiscono nelle aspettative di vita. Le conosciamo con  il nome  più noto  di adrenalina e noradrenalina,  i due ormoni secreti dalle ghiandole surrenali  quando ci troviamo  di fronte a improvvisi problemi  che mettono a rischio la sopravvivenza e richiedono all’organismo di andare oltre le sue possibilità. Oppure quando dobbiamo fronteggiare situazioni di forte stress.

L’effetto dopante di questi ormoni è noto: riusciamo a produrre sforzi  enormemente maggiori di quanto siamo consapevoli di poter fare (pensate a chi cammina sui carboni ardenti)  o reagiamo ad una situazione di pericolo compiendo atti al di sopra delle nostre normali possibilità.

Il fatto è che contemporaneamente l’adrenalina  restringe i vasi sanguigni, aumenta la pressione arteriosa, espone il cuore a forte stress e dunque…può a volte arrivare la morte.

 

Leggi anche: Gli effetti del dolore più grande per una mamma

 

 

Tag:,
Antonio Napolitano
Redazione Staibene

Был найден мной авторитетный веб портал на тематику Купить диплом.
Был найден мной полезный портал , он рассказывает про домработница киев https://cleansale.kiev.ua
http://www.baden-medservice.com/
}