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Musica in sala operatoria? Sì, grazie!

Riduce lo stress, facilita la guarigione e accorcia i tempi della cicatrizzazione

Non è un mistero che molti chirurghi, durante l´intervento, amano avere un sottofondo musicale. Ebbene, se per voi è qualcosa che vi giunge completamente nuovo e siete magari tra quelli che non gradiscono l´idea, preparatevi a ricredervi: la musica in sala operatoria fa bene infatti anche al paziente. Un nuovo studio ha infatti dimostrato che riduce l´ansia e facilita guarigione e cicatrizzazione nei pazienti operati in anestesia locale.

Lo studio
Nel corso della ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica "Annals of the Royal College of Surgeons" e condotta su 96 pazienti, è stata fatta ascoltare ai pazienti sul lettino operatorio sia musica dalla radio, che musica da cd o scelta dallo staff medico.
In particolare metà dei pazienti sono stati operati con sottofondo musicale, mentre l´altra metà senza. Dopo l´intervento, gli è stato chiesto di classificare quanto si erano sentiti ansiosi durante l´operazione e così si è visto che quelli che avevano ascoltato la musica avevano registrato livelli di ansia inferiori di un terzo, e avevano respirato in modo più rilassato durante l´operazione (con una media di 11 respiri al minuto contro i 13 dell´altro gruppo).

Meno stress per tutti
Un risultato che si collega a quelli di precedenti studi che avevano mostrato come la musica aiuti ad alleviare il dolore e i pazienti in ospedale a respirare meglio con il ventilatore.
"Sottoporsi a un intervento chirurgico", spiega Hazim Sadideen, coordinatore dello studio, "può essere un´esperienza stressante per il paziente, e trovare dei modi per rendere il tutto più confortevole dovrebbe essere un obiettivo di noi medici. La musica inoltre può rendere più felice e calmo anche lo staff chirurgico".

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Redazione Staibene

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