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Auguri di Natale, come scegliere il modo giusto

Per sfuggire all’incubo del biglietto d’auguri, che si aggiunge all’ansia da regali, 1 italiano su 4 preferisce auguri alternativi. Ecco una piccola guida per non sbagliare.

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Gli auguri di Natale  potranno anche essere una noia, uno stress, un dovere da adempiere anche se non ne abbiamo voglia, ma di certo non sono un gesto qualunque e farli nel modo giusto, richiede un piccolo Galateo che in qualche modo racconta chi siamo.
Con gli auguri, infatti,  ricordiamo noi stessi agli altri e gli altri si ricordano di noi. Con gli auguri possiamo trasmettere empatia o distacco; oppure dovere o piacere.
Insomma  negli auguri si nasconde una delicata alchimia   che cambia l’effetto finale a seconda di cosa scriviamo o diciamo e del mezzo che scegliamo per farli. Una telefonata è certamente diversa da un sms, così come una visita ha un valore certamente differente da una lettera .
Ma avreste mai pensato che tra le principali fonti di stress, oltre a regali a tutti i costi, pranzi e cene con i parenti, ci fosse anche l’obbligo di scrivere biglietti d’auguri?

Pur di sottrarsi all’incubo di carta e penna, con la frase giusta che non viene mai alla mente, è stato calcolato che un italiano su quattro preferisce scambiare gli auguri di persona.Ecco una piccola guida che vi aiuterà a non sbagliare.

 

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Con un Sms o WhatsApp


I messaggi via cellulare sono i veri protagonisti delle feste.

Usateli però con le persone giuste: a una vostra vecchia amica di scuola, sempre troppo indaffarata per le chiacchiere al telefono, scrivete qualcosa come “Fai ancora la civetta con tutti i ragazzi o tuo marito ti ha messo in riga? Buon Natale a tutti e due, la tua compagna di banco”. Insomma, no alle frasi troppo brevi e banali (“buon Natale e buon anno”).

Ma un Sms va benissimo anche per un fratello che magari non si fa sentire da un po’ e odia i formalismi: “Ogni tanto ti ricordi di avere una sorella? Buon Natale, fratellone”.

Terza ipotesi, un’amica in vacanza all’estero: “Auguroni (con un pizzico d’invidia)”. Voi risparmierete e non farete spendere neanche lei: le chiamate al cellulare di chi è all’estero vengono in parte addebitate sulla sua bolletta.

 

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Con un’e-mail

Il messaggio di posta elettronica si presta bene, invece, ai colleghi di lavoro con cui non si ha molta confidenza e rapporti professionali formali: firmatevi con nome e cognome, ma senza qualifiche e senza fare riferimenti al lavoro (sembrerebbero fuori luogo).

Un’e-mail è lo strumento di auguri giusto anche per una vecchia fiamma, specie se rivista da poco. La “costringerete” a rispondervi per ringraziarvi e capirà che l’avete ancora in mente.

 

Con il classico biglietto

Il più odiato degli strumenti d’auguri è insostituibile con il capoufficio (messaggio breve e molto formale, scritto a mano e su cartoncino rigido bianco con busta) e con quella ex amica con cui avete bisticciato (perché non allegare una vecchia foto che vi ritrae insieme e felici?).

 

Con una telefonata

Due chiacchiere affettuose con una vecchia zia che vive lontano, fuori città, la renderanno felice e le faranno sentire il calore delle feste. Rifarsi viva con un’amica che per colpa vostra non trovate più il tempo di frequentare, avrà un ottimo effetto.

 

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Redazione Staibene

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