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Nato in autunno? Ecco perchè vivrai di più

Più probabilità di diventare centenari rispetto a chi nasce in altri mesi dell’anno

Lo studio

Per ovviare al problema, la coppia di scienziati Usa ha raccolto i dati di oltre 1.500 centenari nati negli Stati Uniti fra il 1880 e il 1895 e ha confrontato queste informazioni con quelle di fratelli e sorelle e coniugi dei “nonni” arruolati. Questo perché, valutando i fratelli, sarebbe stato possibile per loro confrontare soggetti cresciuti nello stesso ambiente e con lo stesso background genetico, mentre i coniugi condividevano con i loro compagni centenari le stesse esperienze e l´ambiente in cui hanno vissuto la loro vita adulta.

Il primo dato balzato all´occhio dei ricercatori è appunto che nel loro campione risultavano più centenari nati in autunno che non in primavera. Gavrilov e Gavrilova hanno anche analizzato tutte le nascite avvenute negli Usa in quello specifico anno per escludere la possibilità che lo scarto fosse dovuto al fatto che un numero più alto di persone era nato proprio in quei mesi. Ma non risultavano variazioni significative nella stagione autunnale.

 

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L´evidenza

I numeri segnalano chiaramente che il maggior numero di “matusalemme” è nato fra settembre e novembre. Mentre i bebè con meno chance di collezionare 100 primavere risultano quelli nati a marzo, maggio e luglio, mesi in cui si registra il più basso numero di nascite di centenari. E le differenze fra le date, sottolineano gli esperti, risultano più pronunciate per i bambini nati fra il 1880 e il 1889, rispetto a quelli venuti al mondo fra il 1889 e il 1895.

“L´ipotesi più quotata per spiegare il risultato della ricerca è che le infezioni stagionali contratte nei primi mesi di vita creano un danno a lungo termine sulla salute umana”, osserva Gavrilov. Un´altra possibile spiegazione chiama in causa le carenze vitaminiche stagionali o le variazioni dei livelli ormonali, prosegue.

La teoria delle infezioni di stagione collima con le differenze osservate negli anni prima e dopo il 1889. “La mortalità per malattie infettive stava infatti diminuendo alla fine del XIX secolo, in particolare per le infezioni estive”, riferisce Gavrilov. Anche un altro scienziato Alexander Lerchl della Jacobs University di Brema, in Germania, era arrivato alla conclusione che il segreto di una lunga vita può nascondersi nella carta di identità delle persone. Nel suo studio sulle relazioni fra il mese di nascita e le aspettative di vita in Germania dimostrava che i nati fra ottobre e dicembre hanno un´età più anziana alla morte.

 

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Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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