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Nausea e vomito da chemio restano un problema

Se mal gestiti, gli effetti avversi possono compromettere l’esito delle cure del tumore

Nausea e vomito indotti da terapie oncologiche come la chemio ancora non sono trattati a sufficienza e con le terapie più risolutive in Italia: l´applicazione delle Linee guida nel controllo di questi sintomi avviene in media solo nel 29% dei casi, nel 55% per la fase di emesi acuta, nel 46% per il vomito tardivo. È quanto dimostra uno studio osservazionale (PEER – Registro Paneuropeo per l´Emesi) che ha valutato la risposta di 1.128 pazienti in chemioterapia che seguono o meno la profilassi antiemetica coerente con le Linee guida (GCCP), basata su antiemetici di nuova generazione.

Un problema trascurato
I risultati non buoni che emergono dallo studio "dicono che ancora oggi gli oncologi non sono sufficientemente sensibilizzati al controllo di questo tipo di tossicità", spiega Domenica Lorusso dell´Unità Operativa di Oncologia ginecologica, Fondazione IRCCS Istituto Nazionale Tumori di Milano.
Dallo studio emerge anche che, confrontando il gruppo di pazienti sottoposti all´appropriata profilassi antiemetica secondo Linee guida con il gruppo cui non era somministrata la terapia antiemetica adeguata, si assiste a una significativa riduzione della nausea e del vomito nel primo gruppo, che si traduceva in una riduzione del numero di accessi e visite specialistiche ospedaliere nei 5 giorni successivi alla somministrazione della chemioterapia.

Il buon esito della terapia
Dare una terapia contro nausea e vomito non è importante solo per salvaguardare la qualità di vita dei pazienti, ma anche per garantire il buon esito della chemioterapia, infatti se il malato va incontro a effetti avversi, l´oncologo può vedersi costretto a ridurre la dose della successiva chemioterapia, con le conseguenze che un non mantenimento dell´intensità di dose potrebbe avere sull´outcome oncologico.
Inoltre, un paziente che vomita per giorni deve spesso, durante un episodio acuto, essere ricoverato per la necessaria idratazione; se poi gli episodi si ripetono, a lungo termine possono provocare un peggioramento delle condizioni cliniche generali che rendono molto difficile e spesso impossibile la prosecuzione della terapia anticancro.

Redazione Staibene

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