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Obesità e sovrappeso: le 5 regioni dove si mangia peggio

Ecco la classifica delle cinque regioni in cui si mangia peggio come dimostrano sovrappeso ed obesità. Perché succede e come correre ai ripari.

Sono cinque  le regioni  italiane nelle quali si mangia peggio  a causa delle cattive abitudini alimentari  che rendono più  frequenti obesità e sovrappeso e sono tutte nel centro sud d’Italia.

Lo certificano i dati dell’ che ha di recente mappato le abitudini alimentari italiane con particolare attenzione al fenomeno dell’obesità e del sovrappeso.

Ma quanti sono  i “ciccioni” in Italia? Quali sono le regioni  che compongono la lista nera dell’alimentazione? E  come correre ai ripari?
Obesità, le 5 regioni  nella lista nera

Diciamo subito che nel Paese che ha inventato  la Dieta Mediterranea esportandola in tutto il mondo, e che  cucina i piatti più apprezzati nel mondo,  appare paradossale che sia anche quello in cui 5 regioni su 21 svettano nella classifica delle peggiori abitudini alimentari.

Ma i dati dell’IS sono inequivocabili.  In Italia, forse proprio perchè si mangia davvero bene,1 italiano su 3 è  in sovrappeso , più uomini (41%) che donne (25.7%), e il 9,7% risulta essere obeso.
Il fenomeno riguarda soprattutto il Sud d’Italia ed infatti le regioni in cui le persone in sovrappeso sono di più risultano essere l’Abruzzo, il Molise, la Campania, la Puglia e la Calabria.
Tutta colpa del cibo?  Certamente le abitudini alimentari  e le quantità di cibo ingerite sono  all’origine del sovrappeso ma non ne sono l’unica causa. Infatti il problema nasce  dall’incapacità o impossibilità dell’organismo di smaltire tutte le calorie in eccesso, cosa che può dipendere da fattori generici (nel caso dell’obesità) o da fattori  ambientali e dallo stile di vita, (poco sport,  eccesso di calorie e zuccheri, alimentazione grassa e squilibrata).

 

Come correre ai ripari

 

La prima raccomandazione dei nutrizionisti è calcolare il proprio indice di massa corporea per capire se siamo in una situazione di sovrappeso (  l’indice  va da 24 a 30) o  di obesità ( indice superiore a 30).

 

E tu  come sei?

 

La seconda raccomandazione  è  seguire uno stile di vita più sano che consente anche uno standard di salute migliore e cioè:
1. seguire 5 pasti al giorno;
2. bere la giusta quantità d’acqua giornaliera;
3. assumere un integratore capace di aiutare il percorso di dimagrimento;
4. praticare una regolare attività fisica;
5. dormire a sufficienza e bene.

 

La terza  raccomandazione è assumere un coadiuvante che aiuta  l’organismo nello sforzo dimagrante.  Ce ne sono molti, ma se si è in condizioni  di sovrappeso elevato (con indice superiore a 28) o di obesità (superiore a 30), si può ricorrere  ad Alli Orlistat, un farmaco venduto senza obbligo di ricetta  che, secondo WeightWorld che lo distribuisce in Italia, è approvato dalla FDA americana e dall’Emea europea ed è in grado di aiutare la perdita di peso aiutando ad aumentare il dimagrimento naturale, grazie alle proprietà contro i grassi.

 

Per saperne di più:

 

Come funziona la pillola anti sovrappeso

Quando si assumono calorie in eccesso, il corpo le immagazzina come grasso, portando all’aumento di peso. Il principio attivo contenuto in Alli Orlistat funziona attaccando gli enzimi responsabili dell’immagazzinamento dei grassi nel corpo, per colpire i grassi in eccesso. Lo stesso principio attivo combatte anche il formarsi di grassi aggiuntivi digeriti dal corpo. Se il grasso non viene metabolizzato non può essere immagazzinato e quindi viene facilmente espulso dal corpo. Alli è quindi pensato per aiutare lp0organismo ad assumere le sostanze nutritive dei cibi e combattere i grassi.

 

 

Bruno Costi
direzione staibene.it

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