• Sii sano

824 visite

L’osteoporosi colpisce sempre prima

Una donna su 5 comincia a soffrire di problemi alle ossa sotto i 60 anni

Siamo abituati a sentire parlare dell´osteoporosi come di una malattia che colpisce solo le persone anziane o comunque in età molto avanzata. Ebbene, dobbiamo prepararci a ricrederci. Gli ultimi dati – resi noti a margine dell´ultima Giornata mondiale dell´osteoporosi, organizzata anche a Roma dalla International Osteoporosis Foundation (Iof) – parlano di un´incidenza molto frequente anche tra gli individui al di sotto dei 60 anni. E, come sempre, le più colpite sono le donne: una su 5 comincia a soffrirne dunque molto prima rispetto al passato.

Lo studio
Il dato arriva da uno studio chiamato "Firmo" (First Italian Road Map for Osteoporosis), promosso dall´omonima fondazione, che ha coinvolto oltre 7.000 persone in tutta Italia.
"A più di dieci anni dall´unico studio epidemiologico finora realizzato in Italia, con questa ricerca intendevamo porre una pietra miliare per indicare a chi ha in carico le decisioni sulla salute della popolazione – spiega Maria Luisa Brandi, presidente della Fondazione Firmo per la ricerca sulle malattie ossee. "Si tratta di una road map per fornire risposte adeguate, soprattutto per la prevenzione delle fratture osteoporotiche I risultati confermano l´incredibile riscontro già emerso dallo studio Esopo nel 2000, che tanti dubbi aveva sollevato. E cioè che quasi il 20% delle donne italiane è già affetta da osteoporosi ed è quindi ad alto rischio di fratture da fragilità che possono più frequentemente interessare il polso, le costole, il piede, le vertebre e in prospettiva anche il femore".

Stili di vita scorretti
Diversi sembrano essere i fattori in gioco nel determinare questo quadro allarmante, ma se da un lato la familiarità per osteoporosi è stata identificata come l´elemento maggiormente significativo per il riscontro di osteoporosi già a 50 anni, resta in parte ancora da chiarire il peso delle nuove scorrette abitudini di vita delle donne italiane. Sul banco degli indiziati, come per le malattie cardiovascolari, il fumo di sigaretta e la sedentarietà, ma anche una ridotta esposizione solare che limita la produzione di vitamina D e un consumo sempre più limitato di latte e derivati, che riduce l´apporto di calcio alimentare.

Redazione Staibene

http://top-obzor.com/

https://danabol-in.com

оскарження податкового повідомлення рішення
}