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Pausa pranzo, i consigli del nutrizionista

Dodici milioni di italiani mangiano fuori casa, secondo i dati della Federazione italiana di pubblici esercizi (Fipe). Arrivati al bar o alla tavola calda è sempre lo stesso problema. Cosa possiamo scegliere per alimentarci in modo sano senza attentare alla linea? Quali sono i piatti meno dannosi e che non ci facciano venire sonnolenza quando dobbiamo scegliere dal menu al ristorante? Lo abbiamo chiesto al nutrizionista Nicola Sorrentino, specialista in Scienza dell´alimentazione dietetica, docente di igiene nutrizionale e crenoterapia presso la scuola di specializzazione in idrologia medica dell´Università di Pavia.

Come dobbiamo comportarci di fronte al bancone del bar?
“Il panino è certamente la scelta più veloce e anche quella più appetitosa. Ma bisogna fare attenzione. I panini esposti sono molto allettanti, ma altrettanto pericolosi perché pieni di farciture poco digeribili e ricche di sale e grassi che fanno innalzare l’apporto calorico. Meglio puntare sul “panino intelligente”, cioè quello farcito con prosciutto cotto, prosciutto crudo, tacchino o roastbeef. Non facciamoci tentare, poi, dal pane morbido tipo quello arabo o all’olio. Meglio puntare su quello croccante che ci fa masticare: aiuteremo la digestione, ci sentiremo più sazi e più gratificati”.

Mangiare solo un panino è sufficiente dal punto di vista nutrizionale?
“No, per bilanciare il pasto, al panino con carboidrati e proteine dobbiamo aggiungere le vitamine: va bene una spremuta di frutta, una macedonia o semplicemente della frutta”.

E alla tavola calda come dobbiamo comportarci?
“Per chi non ha problemi di linea, va bene una pizza margherita, condita con mozzarella, formaggi oppure prosciutto. È un pasto completo, dal momento che ha carboidrati (la pasta della pizza) e proteine (il formaggio o il prosciutto). Limitiamoci a questa. No alle pizze ai quattro formaggi, con il salame, la salsiccia, le uova e chi più ne ha più ne metta…”.

Ma come la mettiamo con chi deve fare i conti con le calorie?
“Se la scelta è la pizza, meglio puntare su quella “marinara”, condita solo con pomodori, olio e origano. E comunque, oltre alla pizza ci sono altre alternative altrettanto valide: i piatti unici, per esempio, composti da carne o pesce accompagnati da verdure, più un panino. Attenzione, però: intendiamo carni o pesce cotte al cartoccio o alla griglia. No alla cotoletta, che affatica notevolmente la digestione. Stesso discorso per il pesce fritto.

E chi non ama né la carne né il pesce?
Va bene anche il formaggio, ma che sia light. Non il gorgonzola, per intenderci, e tutti gli altri formaggi grassi e stagionati. E poi bisogna sempre fare attenzione alle porzioni…

Al ristorante?
“Va bene un primo a base di pasta, ma accertiamoci dei condimenti, evitando preparazioni che contengano burro e panna. Bene anche la cucina giapponese. Il sushi, per esempio, è un piatto completo con i carboidrati del riso, le proteine e i grassi buoni Omega 3 del pesce; il condimento che è a base di soia ne fa un piatto leggero e digeribile”.

Ma volendo fare una scelta più “nostrana”?
“Puntiamo anche qui su carne e pesce cotte in modo leggero e digeribile, con pochi grassi e anche poco olio. L’olio extravergine di oliva è sì salutare, ma anche molto calorico. Attenzione, quindi, alle quantità. Accompagniamo i piatti di proteine sempre con verdura e terminiamo il pasto con la frutta. In questo modo avremo tutti i nutrienti necessari”

Come la mettiamo con vino e birra ai pasti?
“Concesso un solo bicchiere di vino o di birra a pasto, ma solo per chi è abituato a bere. Il vino contiene il resveratrolo, un ottimo antiossidante certo; ma se si esagera fa male alla linea, alla concentrazione sul lavoro e, ovviamente, alla guida”.

(Paola Coen)

Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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