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Macchie sul viso, come prevenirle ed eliminarle

Scopri da cosa dipendono le macchie della pelle sul viso e quali trattamenti possono essere seguiti per eliminarle.

Colpa dei troppi fine settimana al mare (o in montagna). Ma anche della tendenza a sottovalutare il sole in città, assai più pericoloso di quanto si possa immaginare se non ci si protegge. Fatto sta che circa 3 milioni di donne italiane si ritrovano a fare i conti con le macchie scure sulla pelle del viso.
Certo, c’è chi è geneticamente più predisposto, ma il maggiore responsabile di questi inestetismi – prerogativa quasi esclusiva al femminile – rimane sempre e comunque la pillola contraccettiva. Un tempo le macchie scure erano legate soprattutto alla gravidanza, ora sono visibili anche in donne che non hanno avuto figli.

Cosa rende la pelle più vulnerabile
Le macchie sulla pelle sono di due tipi: chiare (dovute principalmente a funghi della pelle o a patologie come la vitiligine)  o scure ( dovute principalmente ad invecchiamento , sole,stili vita non corretti) e al loro interno comprendono varie tipologie ognuna rispondente ad una specifica causa.
Le une e le altre sono la conseguenza di  una alterazione nella distribuzione della melanina nelle cellule della pelle che a seconda dell’intensità provoca gli inestetismi.
A rendere la pelle più “vulnerabile” influiscono alcuni tipi di farmaci, definiti fotosensibilizzanti: per esempio, gli antibiotici o altri farmaci che scatenano reazioni allergiche con l’esposizione ai raggi del sole.
Quindi, se si assumono medicinali e ci si vuole esporre al sole, è sempre fondamentale chiedere al proprio medico o al farmacista se ci sono controindicazioni. In alternativa, leggere con attenzione il foglietto illustrativo che si trova nella confezione del medicinale.
Per evitare che la pelle si macchi è necessario anche rimuovere le possibili cause: eliminare quindi le creme profumate e i farmaci fotosensibilizzanti.

I trattamenti per eliminare le macchie
Ma quando il danno è fatto, come si può riparare? Le armi a disposizione dei dermatologi sono diverse.
Poiché la pelle, come le unghie, è uno specchio abbastanza fedele dello stato di salute generale della persona, se le macchie sono il frutto di una sottostante patologia, occorre agire a monte proprio sulla patologia che le provoca.
Se invece non c’è una specifica patologia, ma solo comportamenti che il danno lo hanno già prodotto ( come il fumo,  l’eccessiva esposizione al sole, l’eccesso di alcol, ecc) allora si deve solo correre vai ripari successivamente.

Una delle sostanze più utilizzate fino a poco tempo fa era l’idrochinone, che garantiva ottimi risultati, ma che aveva gravi effetti collaterali, al punto che è stato tolto dal commercio.
Ora su utilizzano prodotti cosmetici a base  d sostanze che agiscono per depigmentare la cute o che favoriscono il ricambio cellulare della pelle. Ma si tratta di trattamenti lunghi, per vedere qualcosa occorre attendere anche tre mesi, e generalmente ci si stanca anche per l’assenza di visibili  riscontri percepibili.
Si usano anche prodotti esfolianti sotto controllo medico. Ora si utilizzano sostanze come l’acido azelaico, l’acido cogico e le combinazioni tra i due prodotti. Viene utilizzato anche l’acido acetilcisteaminilico,  l’acido e i peeling chimici.
C’è anche la possibilità di utilizzare prodotti naturali: per esemopio è stato accertata la funzione depiogmentante del tè verde, della camomilla e della liquirizia.
Infine  per efelidi e lentiggini e macchie senili, si può fare ricorso a trattamenti medici che danno immediati risultati: parliamo di laserterapia, di diatermocoagulazione e di crioterapia.

Redazione Staibene

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