• Sii sano

6.665 visite

Non trovi mai le chiavi? Ecco il perchè dell’amnesia

I 3 campanelli d’allarme dell’amnesia dissociativa, la patologia che ha “ucciso” il bimbo dimenticato in macchina da padre

Nelle forme più lievi, l’amnesia parte con la più classica delle dimenticanze che affolla la vita quotidiana di  ognuno di voi: non vi ricordate dove avete messo le chiavi.
Che si tratti delle chiavi di casa, della macchina, o dell’ufficio, non importa, il dramma  è non  trovarle e ritrovarsi a girare a vuoto per ore nel tentativo di riportare alla memoria quel gesto automatico, compiuto di sicuro distrattamente, meccanicamente come fossimo automi, e che non ci ricordiamo.
Ma nelle forme via via più importanti,  il comportamento di chi fa una cosa pensando a quella successiva e dunque la fa soprapensiero non ricordando nulla, può prendere pieghe più inquietanti: dalle chiavi si passa al portafogli , poi si gettano gioielli e cibo nella spazzatura e nei casi più drammatici si arriva  perfino a dimenticare il bambino in macchina provocandone la morte, come accaduto il 4 giugno 2013 ad Andrea Albanese che dimenticò in auto il figlio di 2 anni, Luca, ritrovandolo morto dopo 9 ore.
Ebbene se qualcosa del genere anche in forma lieve vi è accaduto almeno una volta,  fermatevi a riflettere un momento, fate un respiro profondo e rendetevi conto che   potrebbe essere il segnale di qualcosa di più importante della semplice dimenticanza. Potrebbe trattarsi di una patologia, di un serio disturbo della personalità che va sotto il nome di  Amnesia dissociativa.
Cos’è l’amnesia dissociativa
“E’ un buco nero nell’attenzione, una fase in cui si è proiettati anzichè su quello che si sta facendo, su ciò che si dovrà fare successivamente. Ciò fa si che la mente memorizzi un’ azione come già fatta, mentre così non è ma non ce ne ricordiamo” – sostiene la psicologa e psicoterapeuta Paola Vinciguerra, presidente di Eurodap (Associazione europea per il disturbo da attacchi di panico.

«È una perdita completa delle nozioni del tempo e del ricordo, legata solitamente a eventi traumatici o a un forte stress” – spiega Claudio Mencacci, direttore del Dipartimento di Neuroscienze dell’Ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano.

Il fatto è che, forse per i ritmi sempre più frenetici soprattutto delle grandi città, è un fenomeno in rapido e preoccupante aumento. Le cronache dei giornali ne sono la testimonianza: dal bambino dimenticato in macchina, allo smemorato che girovaga senza sapere chi è né ricordare nulla del suo passato, come nel famoso caso di cronaca dello “” del 1926.
Fino agli episodi minimi della vita quotidiana, quando scopriamo il vicino di casa che rovista nel cassonetto della spazzatura alla ricerca dell’orologio che ha gettato al posto della scatola di tonno appena aperta.

segue…..
Redazione Staibene

Нашел в интернете важный портал со статьями про Купить Левитра https://cialis-viagra.com.ua
agroxy.com/prodat/raps-151/odesskaya-obl

https://ka4alka-ua.com
}