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Non trovi mai le chiavi? Ecco il perchè dell’amnesia

I 3 campanelli d’allarme dell’amnesia dissociativa, la patologia che ha “ucciso” il bimbo dimenticato in macchina da padre

Nelle forme più lievi parte con la più classica delle dimenticanze che affolla la vita quotidiana di  ognuno di voi: non vi ricordate dove avete messo le chiavi. 
Che si tratti delle chiavi di casa, della macchina, o dell’ufficio, non importa, il dramma  è non  trovarle e ritrovarsi a girare a vuoto per ore nel tentativo di riportare alla memoria quel gesto automatico, compiuto di sicuro distrattamente, meccanicamente come fossimo automi, e che non ci ricordiamo.[correlata1]
Ma nelle forme via via più importanti,  il comportamento di chi fa una cosa pensando a quella successiva e dunque la fa soprapensiero non ricordando nulla, può prendere pieghe più inquietanti: dalle chiavi si passa al portafogli , poi si gettano gioielli e cibo nella spazzatura e nei casi più drammatici si arriva  perfino a dimenticare il bambino in macchina provocandone la morte, come accaduto il 4 giugno 2013 ad Andrea Albanese che dimenticò in auto il figlio di 2 anni, Luca, ritrovandolo morto dopo 9 ore.
Ebbene se qualcosa del genere anche in forma lieve vi è accaduto almeno una volta,  fermatevi a riflettere un momento, fate un respiro profondo e rendetevi conto che   potrebbe essere il segnale di qualcosa di più importante della semplice dimenticanza. Potrebbe trattarsi di una patologia, di un serio disturbo della personalità che va sotto il nome di  Amnesia dissociativa.[correlata2]
Cos’è l’amnesia dissociativa
“E’ un buco nero nell’attenzione, una fase in cui si è proiettati anzichè su quello che si sta facendo, su ciò che si dovrà fare successivamente. Ciò fa si che la mente memorizzi un’ azione come già fatta, mentre così non è ma non ce ne ricordiamo" – sostiene la psicologa e psicoterapeuta Paola Vinciguerra, presidente di Eurodap (Associazione europea per il disturbo da attacchi di panico.
«È una perdita completa delle nozioni del tempo e del ricordo, legata solitamente a eventi traumatici o a un forte stress" – spiega Claudio Mencacci, direttore del Dipartimento di Neuroscienze dell’Ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano.

Il fatto è che, forse per i ritmi sempre più frenetici soprattutto delle grandi città, è un fenomeno in rapido e preoccupante aumento. Le cronache dei giornali ne sono la testimonianza: dal bambino dimenticato in macchina, allo smemorato che girovaga senza sapere chi è né ricordare nulla del suo passato, come nel famoso caso di cronaca dello “” del 1926.
Fino agli episodi minimi della vita quotidiana, quando scopriamo il vicino di casa che rovista nel cassonetto della spazzatura alla ricerca dell’orologio che ha gettato al posto della scatola di tonno appena aperta.

Come riconoscere l’amnesia dissociativa
I segnali che qualcosa di simile potrebbe essere in agguato tra le vostre dimenticanze ricorrenti sono in qualche modo codificabili. Ecco  i 3 più diffusi campanelli d’allarme:
  1. Stress e ansia: se siete ansiosi e vi sentire sopraffatti dalle molte cose da fare, con i pensieri che vi si accavallano e mentre state facendo una cosa già pensate alla successiva, con un senso di inadeguatezza ed incapacità di farle tutte  bene, fermatevi un attimo e riflettere: avanti di questo passo finirete dritti dritti nel disturbo dissociativo.
  2. Dimenticanze ripetute : Se dimenticate spesso le chiavi,  un oggetto che avevate in mano pochi istanti prima e  subito dopo non lo trovate più, se siete spesso costretti a riavvolgere il nastro delle cose che avete fatto in senso contrario per cercare di ricordare dove siete andati e cosa avete fatto, bene anche in questo caso siete candidati  a cadere preda del disturbo di amnesia dissociativa.
  3. La sindrome del rewind: infine, se vi è capitato di gettare per sbaglio un oggetto che invece intendevate conservare, o se vi siete resi conto di aver riposto un oggetto in un luogo che non ha alcuna logica o connessione con l’oggetto stesso, anche questo è un segnale che  siete a rischio.
Cosa fare per prevenire l’amnesia dissociativa
La psichiatria è abbastanza concorde:  poiché il disturbo di amnesia è associato ad ansia e stress, nelle forme più lievi occorre combattere tutto ciò che genera il disagio dello stress ( Leggi Stress, come evitarlo) che vi porta a cumulare l’ansia. (Leggi Ansia, cause e rimedi)
Poiché invece nelle forme più gravi la causa ha origini psichicamente traumatiche, come uno choc, un corto circuito del pensiero, connesso ad eventi vissuti, come protagonisti o anche come semplici spettatori, allora il rimedio “fai-da-te non è applicabile. Avete bisogno di un aiuto che solo il vostro medico di fiducia potrà indicarvi.
Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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