• Sii sano

3.802 visite

Sei pessimista? Non è colpa tua, ecco perchè

Chi ne è portatore si sofferma di più sulle esperienze negative

Siete pessimisti? Potrebbe non essere colpa del modo in cui siete stati educati, del contesto sociale in cui siete cresciuti o dei fatti della vita che avete man mano affrontato nel corso degli anni.

Il pessimismo potrebbe piuttosto dipendere dal vostro Dna: insomma, potreste avere nel vostro patrimonio genetico un gene che amplifica l’importanza che diamo alle esperienze e alle emozioni negative.

In pratica è come se gli individui portatori di questo “gene pessimista” vestissero un paio di lenti grigie davanti agli occhi, che gli fanno vedere il mondo in negativo.

La scoperta si deve al team di Rebecca Todd della University of British Columbia in Canada ed è unica nel suo genere perché è la prima volta che si trova una variante genetica con un impatto significativo su come le persone vedono e percepiscono il mondo intorno a loro. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica “Psychological Science”.

 

 

10 CANZONI DA ASCOLTARE NEI GIORNI DI UMORE NERO

 

 

Cos’è il pessimismo

Secondo le definizioni più in uso nella psicoterapia, il pessimismo è  una concezione della vita che mette in risalto gli aspetti negativi di qualsiasi situazione. Una persona pessimista, per esempio, tende a sottolineare gli aspetti negativi e vede la vita stessa dominata dalle sofferenze, dagli insuccessi e dalle paure.

Il sentimento che anima il pessimista è dunque la sfiducia da cui consegue  la diffidenza. Una persona pessimista si fida solo di se stessa e quindi può contare solo sulle proprie forze, ma non fidandosi degli altri, nemmeno loro gli crederanno e spesso può essere vista come un emarginato dalla società.

Nella psicologia ovviamente  le situazioni non sono mai nette e definite e dunque per definire meglio i contorni del pessimismo si ricorre anche alle definizioni delle altre attitudini, quelle che negano il pessimismo.

La più evidente è il suo contrario, cioè l’ottimismo. Per definire dunque il pessimista è anche utile capire  cosa egli non è, dunque cosa lo distingue dall’ottimista.

Allora è bene sapere che l’ottimista  è colui che ha un atteggiamento contraddistinto dalla positività o quantomeno dal suo prevalere sulla negatività. Quindi una persona ottimista guarda “il lato positivo delle cose”, crede nelle persone che gli stanno attorno ed ha ottime aspettative future. Se dunque siamo agli antipodi di questa concezione, siamo pessimisti. Oppure….

Oppure  apparteniamo ad una delle altre due categorie dell’essere umano: il realismo e l’attendismo.

Il realismo è un modo di vedere la vita basandosi su fatti reali e concreti. Il realista ragiona pensando a ciò che può realmente accadere, quindi se pensa che possa accadere qualcosa di brutto può sembrare pessimista, anche se non lo è. Si differenza dall’ottimista perché crede che quest’ultimi siano dei sognatori.

Il realismo è la negazione dei tre precedenti approcci:  l’attendista è una persona che non è né ottimista, né pessimista, né realista, aspetta che la situazioni si completi e che ci siano risultati certi prima di dire la sua opinione e compiere il primo passo.

 

SEI OTTIMISTA O PESSIMISTA? SCOPRILO CON IL TEST

 

Redazione Staibene

}