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Postura, i segreti per averla perfetta

Le posizioni sbagliate, gli sforzi da evitare, i rischi che corri, gli effetti che provoca sulla schiena e le articolazioni una postura scorretta

Tutto il giorno, tutti i giorni, il fisico sostiene una battaglia contro un nemico che viene dal centro della terra: la gravità. Fosse per lei, non riusciremmo nemmeno ad alzarci dal letto. Per fortuna l’organismo riesce a vincere la sfida e a farci rimanere in piedi. Spesso, però, per mantenere l’equilibrio assumiamo una posizione o un’andatura che creano problemi alla schiena, al collo o alle gambe. 
Vi piacerebbe vincere questa battaglia nel modo più salutare possibile? Basta poco: bisogna imparare ad avere una postura corretta.
La postura è la strategia usata dal sistema neuro-muscolare e scheletrico, insomma dal nostro fisico, per rimanere in equilibrio nel modo più economico (cioè meno dispendioso) possibile, Ma che cosa determina la postura? Il nostro cervello riceve milioni di dati dai sensori esterni dell’organismo (occhi, pelle, apparato masticatorio, piedi e orecchie) che gli forniscono le coordinate per muoversi e rimanere in equilibrio tenendo presente ciò che lo circonda. A volte, però, i sensori possono avere dei difetti e fornire al cervello informazioni errate: le conseguenze si riflettono su parti dell’organismo che non hanno nulla a che vedere con il sensore "difettoso". Una persona con il mal di schiena si rivolgerà a uno specialista che proverà a curare l’effetto, senza preoccuparsi della vera causa che magari è un  problema all’occhio. Il posturologo, invece, indaga sull’origine  reale del disturbo attraverso esami (l’elettromiografia) e macchinari (pedana stabilometrica o bite) specifici per risolvere il problema alla radice, restituendo al corpo del paziente la postura più  corretta.

COME FARE IL CHECK UP POSTURALE

Se volete stabilire l’origine dei problemi posturali dovete ricorrere all’aiuto di uno specialista. Ma esistono anche piccoli test da fare a casa per scoprire se la vostra postura è corretta. Eccone tre:

1. Mettetevi nudi davanti a uno specchio: controllate quindi che il  
capo sia ben centrato (senza inclinazioni in avanti, all’indietro o  
laterali), che una spalla non sia più alta dell’altra o un’anca più  
avanzata dell’altra ecc.

2. Appoggiate la schiena contro una parete: verificate che scapole,  
glutei e talloni siano ben attaccati al muro, e che la nuca arrivi  
appena a sfiorarlo.
3. Controllate le suole delle scarpe: se non sono consumate in modo  uniforme, ma notate che la suola sinistra, per esempio, è molto più  deteriorata di quella destra, andate da uno specialista.
Per maggiori dettagli guarda il Video Come evitare il colpo della strega

DA COSA DIPENDE LA CATTIVA POSTURA

Il cervello: la tua "centralina"deve respirare
Di solito i problemi posturali nascono dalle informazioni errate che ilordosiscoliosi, cifosi ecc.).
Guarda il Video La bocca, la salute va difesa con i denti
Spesso i difetti di occlusione dei denti (quando cioè non si chiude correttamente la bocca), alcune cure odontoiatriche errate (capsule od otturazioni di dimensioni esagerate), le malattie  dell’articolazione temporo-mandibolare (dolori e fastidi quando si  mastica) possono influenzare in maniera rilevante la postura.
Il prognatismo (la parte inferiore della bocca più avanzata rispetto  
a quella superiore) determina per esempio uno spostamento delle ossa del cranio e di conseguenza della colonna vertebrale e di tutto il corpo.

COME I MINITRAUMI INCIDONO SULLA POSTURA

I piedi e tutte le articolazioni inferiori svolgono un ruolo chiave  
nella postura.
Facciamo un esempio: un ragazzo, giocando al pallone, prende una distorsione alla caviglia. Per attenuare il dolore, tende a camminare in modo innaturale, insomma, acquista una nuova postura.  
Manterrà questa andatura scorretta anche quando sarà guarito, perché  gli è diventata naturale. Ma dopo tre anni ecco sopraggiungere un doloretto all’anca, dopo 10 anni, problemi alla cervicale. Se vorrà guarire dovrà abbandonare la nuova postura e cercare di riacquisire la vecchia andatura.

LE CASALINGHE RISCHIANO DI PIU’

Pulire i pavimenti, rifare letti, lavare i piatti e stirare sono azioni quotidiane che se compiute in modo non corretto possono provocare con il tempo dolori muscolari,  torcicollo e, nei casi più gravi, schiena bloccata. 
Gianluca Galimberti, fisiatra e caposezione di Riabilitazione Ortopedica dell´istituto clinico Humanitas di Milano, ci aiuta ad imparare come affrontare al meglio le azioni che compiamo tutti i giorni, evitando così disturbi fastidiosi.

Come fare le faccende domestiche senza scatenare dolori alla schiena?
"Lavare i piatti, pulire i pavimenti, rifare i letti, stirare, lavare i vetri, portare la spesa sono situazioni potenzialmente rischiose. Per tutti questi gesti si possono approntare delle strategie di risparmio articolare e muscolare.
Ci sono poi principi generali comuni a cui ispirarsi: non mantenere mai troppo a lungo la stessa posizione, variare le attività o la postura, non mantenere a lungo la schiena in flessione."

Qualche esempio pratico?
"Molte attività richiedono flessione del rachide lombare: il consiglio è quello di eseguire ogni tanto delle estensioni, stirandosi all’indietro con le mani appoggiate sui fianchi.
Quando si svolgono attività come stirare o lavare i piatti, sarebbe opportuno avere un appoggio di circa 15 centimetri da terra, dove appoggiare alternativamente prima un piede e poi l’altro. I piani di appoggio su cui si lavora, inoltre, dovranno essere a un’altezza tale da permettere di mantenere la schiena dritta.
Un altro esempio: per riporre i piatti nei pensili, è meglio evitare di allungarsi eccessivamente con le braccia verso l’altro, cercando piuttosto di utilizzare una scaletta o un gradino per salire più in alto e avere il piano d’appoggio all’altezza delle spalle. Lo stesso discorso vale per quando si lavano i vetri o si puliscono gli armadi non allungarsi con le braccia, ma servirsi di una scaletta per pulire in alto". 

Come si può rifare il letto senza rischiare di rimanere bloccati?
"Evitiamo di rimanere piegati con la schiena: è opportuno flettere le ginocchia o, meglio ancora, se il letto è molto basso, farlo stando in ginocchio. Anche passare il panno a terra o utilizzare l’aspirapolvere sono attività che devono essere eseguite possibilmente con intervalli e cercando di mantenere la schiena in posizione eretta".

Il trasporto di pesi è un altro momento a rischio per la schiena. Cosa fare?
"Quando si solleva un peso, bisogna ricordarsi sempre di non farlo mai con le gambe tese: le ginocchia vanno piegate, la base d’appoggio deve essere allargata e il peso deve essere posto, se possibile, tra i due piedi. Quando si effettua l’alzata, inoltre, si dovrebbe cercare di contrarre i muscoli addominali. 
Quando si trasportano pesi è importante che l’oggetto venga tenuto il più possibile vicino al corpo. Se dobbiamo invece portare la spesa, è buona norma cercare di suddividere in maniera bilanciata quello che si mette nei sacchetti, così da avere il peso distribuito sia a destra che a sinistra. Non portare l’oggetto o i sacchetti pesanti per lunghi tratti, senza fermarsi, ma fare ogni tanto una sosta, appoggiare a terra l’oggetto ed effettuare qualche stiramento della schiena all’indietro".

Redazione Staibene

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