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La preghiera? Ha un effetto incredibile anche sul corpo

I giovani molto religiosi hanno il 50% di probabilità in più di diventare obesi

La preghiera? Ha un effetto incredibile anche sul corpo

La scienza discute da molto tempo sui benefici della preghiera e della meditazione.

I vantaggi sono tanti: per lo spirito, l’equilibrio mentale, la serenità nei rapporti con gli altri, oltre che con se stessi, addirittura per la salute del cuore.

Mai, fino a questo momento, si era stabilito un nesso tra la preghiera e la forma fisica, tra il culto religioso e il sovrappeso.

Proprio così: uno studio sostiene infatti che più si è osservanti verso la propria religione di riferimento, maggiore è il rischio di diventare obesi.

 

Praticanti da giovani, obesi nella mezza età
La singolare teoria arriva da un’indagine condotta dagli scienziati della (Usa), che hanno presentato i risultati del proprio lavoro in occasione del meeting annuale della prestigiosa American Heart Association.

 

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Secondo gli esperti statunitensi, preghiere, salmi (uniti a qualche mangiata di troppo in compagnia di chi condivide lo stesso culto) sono tra le motivazioni principali per cui le persone molto religiose hanno il 50% di chance in più di andare incontro a obesità.
La ricerca, che ha preso in considerazione un gruppo di quasi 2500 fra uomini e donne coinvolti nello studio intitolato “Coronary Artery Risk Development in Young Adults”, per un periodo di 18 anni, ha evidenziato che i giovani fra i 20 e i 32 anni molto religiosi e assidui frequentatori dei luoghi sacri, con almeno una messa o funzione simile a settimana, hanno un rischio più alto del 50% di diventare obesi una volta raggiunta la mezza età. Il tutto considerando anche altri elementi come il sesso, la cultura, il reddito e l´indice di massa corporea di base.

 

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Ma i credenti e praticanti vivono più a lungo
Attenzione, però. Con le loro conclusioni, gli esperti Usa non vogliono affatto alimentare una tesi secondo cui le persone religiose abbiano una salute peggiore di chi invece non crede o almeno non pratica il culto.

 

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A questo proposito, anzi, sottolineano come ricerche precedenti abbiano dimostrato che chi crede profondamente e frequenta molte funzioni religiose tende a vivere di più (anche se in parte perché fuma di meno). Un fattore che potrebbe quindi controbilanciare l’aspetto negativo del forte sovrappeso.

 

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Redazione Staibene

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