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Prurito alle gambe, le 6 cause più diffuse e come curarle

  1. Diabete mellito: il diabete provoca una riduzione delle secrezioni sebacee della pelle ed una minor sudorazione le quali determinano una maggiore secchezza della pelle. Il prurito alle gambe può essere un segnale anticipato della probabile insorgenza del diabete prima ancora che esso sia una patologia conclamata. In questi caso, un’analisi del sangue che controlli la glicemia, ovvero il livello di zuccheri nel sangue, o meglio ancora una emoglobina glicata, che fa la stessa cosa ma considerando gli ultimi tre mesi e non solo il momento del prelievo, possono essere importanti per far decidere al medico come intervenire.
  2. Insufficienza renale: anche una ridotta funzionalità renale, per esempio per l’impatto che ha sulla diuresi, può essere causa del prurito alle gambe. Anche in questo caso, una specifica analisi del sangue può svelare di più.
  3. Ipertensione arteriosa: quando la pressione sanguigna negli arti aumenta oltre il consentito, il prurito alle gambe può segnalarlo. La cosa si manifesta soprattutto con prurito agli arti inferiori . Prima di ricorrere a farmaci in questo caso grande giovamento si ha attivando la circolazione mediante lunghe camminate.
  4. Psoriasi: questa malattia della pelle di origine complessa, può accompagnare o essere seguita da una forma di prurito alle gambe.

 

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Che fare

Che fare quanto si presentano   situazioni del genere?  La principale risorsa alla quale fare riferimento è  il medico di famiglia che saprà prescrivere le analisi diagnostiche necessarie ad escludere la presenza di  anomalie circolatorie, di problemi renali, e di diabete.

Nel caso di problemi  localizzati alla sola pelle nel suo strato superficiale,  prima di ricorrere alle cure del dermatologo ci sono interventi  molto efficaci che possono alleviare il prurito e si tratta di trattamenti naturali.

Tra questi,  è possibile ad esempio fare un bel bagno rilassante alla menta piperita, o ancora applicare nelle zone interessate dal prurito alcune sostanze naturali che l’erborista o il medico potrebbero consigliarvi: ad esempio, potete puntare con particolare sicurezza sul miele, sulla cannella, sulla farina d’avena con acqua calda, sull’aceto di mele e sull’acqua, o ancora sull’aceto di vino bianco, sull’aloe vera, sull’olio di cocco, sul succo di lime, e tanto altro ancora.

Dopo la doccia, è inoltre consigliabile utilizzare una buona crema idratante, al fine di evitare fenomeni di pelle secca che potrebbero alimentare o peggiorare il prurito. Una buona parte dei consigli e dei suggerimenti anti-prurito è altresì ascrivibile alla necessità di seguire una dieta opportuna, che possa fare a meno di zuccheri raffinati, di spezie, di cibi piccanti, e integrare il regime alimentare con un buon estratto di semi di pompelmo, un vero e proprio portento naturale.

Infine, rimane pur sempre valida – ma dietro prescrizione medica – la possibilità di ricorrere alle creme o alle pomate cortisoniche, agli antistaminici, ai farmaci per poter favorire la circolazione.

 

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Bruno Costi
Bruno Costi

Direttore Responsabile Staibene.it

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