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Rapporti sessuali, agli italiani piace troppo la “sveltina”

Le preferenze di giovani e adulti tra i 20 ed i 50 anni. Ecco la durata ideale

Ricordate la barzelletta sul sesso troppo rapido? Lui dice a  lei: “Cara, ti è piaciuto?”. E lei risponde : “Perché, hai già finito?”
La tradizione dell’italiano a letto focoso e latin lover,  deve fare i conti da qualche tempo con la cruda verità delle cifre, secondo le quali  nell’era del fast food,  anche il sesso diventa fast, cioè rapido , anche troppo.
Secondo l’indagine promossa dalla Società Italiana di Urologia (SIU) e dall’Associazione Ginecologi Ospedalieri Italiani (AGOI) e condotta da DoxaPharma su un campione di 3000 uomini e donne di età compresa tra i 18 e i 55 anni per valutare l’impatto della durata dei rapporti sessuali sul benessere e l’armonia di coppia, gli italiani a letto sono un po’ troppo rapidi perché per 4 milioni di coppie, circa il 25% del totale,  il sesso non dura più di due minuti e si tratta soprattutto di giovani adulti, fra i 20 e i 50 anni.  Inoltre, a causa della troppa "velocità" lui si "spegne" troppo presto, ed una coppia su 4 non raggiunge il piacere, anche se ha in media 108 rapporti sessuali all’anno.
Ma quanto deve durare un rapporto per essere ok?
La risposta viene da un’altra ricerca basata sulle abitudini e la soddisfazione sessuale dei pazienti di 50 sessuologi e medici di famiglia statunitensi e canadesi. In particolare è stato chiesto agli intervistati quale durata di rapporto sessuale (preliminari a parte) giudicassero appagante, quale insoddisfacente, quale esagerata.
I risultati?  Un incontro sessuale davvero soddisfacente deve durare tra i 3 e i 13 minuti, non di più. E’ troppo breve  se dura 1-2 minuti, adeguata 3-7 minuti, desiderabile 7-13 minuti, troppo lunga 10-30 minuti.
I dati dell’indagine confermano “l’ardore” degli uomini del Sud: Calabria, Basilicata, Campania e Sicilia sono infatti le regioni dove gli uomini sono più attivi sotto le lenzuola, in prima fila i siciliani che nel 60% dei casi dichiarano di fare sesso anche più di tre volte la settimana e sono i più soddisfatti; fanalini di coda friulani, trentini e lombardi, che con i toscani sono i meno soddisfatti della propria vita sessuale. I più colpiti sono gli uomini di Calabria e Basilicata, dove la frequenza dell’eiaculazione precoce risulta doppia rispetto alla media; le regioni in cui il problema è meno comune sono invece Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria ed Emilia Romagna.
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Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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