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Come riconoscere e sconfiggere il reflusso gastrico

Di reflusso gastrico soffre 40% degli occidentali, un italiano su tre, e può dipendere semplicemente da qualche errata abitudine. Come liberarsi di bruciori, rigurgito e acidità.

Di reflusso gastrico , tecnicamente definito reflusso gastroesogafeo, soffre 40% degli occidentali, un italiano su tre, e può dipendere semplicemente da qualche errata abitudine. A volte, però, il reflusso ha conseguenze serie ed è per questo che bisogna imparare a riconoscerlo per tempo.

Il rischio di soffrirne cresce con l’età: le persone più esposte hanno tra i 55 e i 64 anni. Ma può colpire anche in seguito a pasto troppo abbondante, per essersi sdraiati subito dopo mangiato, per aver bevuto troppi alcolici o per l’aver fatto tutte queste cose insieme.

 

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Tutta colpa di una valvola

Il reflusso gastroesofageo dipende dal cattivo funzionamento della valvola che separa l’esofago dallo stomaco. Quando si mangia, questa valvola si apre per far passare il cibo nello stomaco e si chiude subito dopo.

Se non funziona come dovrebbe, il cibo può tornare nell’esofago, portando con sé gli acidi che si trovano nello stomaco. Questi aggrediscono le pareti esofagee provocando bruciori, infiammazioni e in alcuni casi piccole ferite.

Il disturbo può essere occasionale o cronico: in quest’ultimo caso viene chiamato malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE).

 

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I sintomi del reflusso 

Come riconoscerne i sintomi? Il più diffuso è…..

(segue)

 

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Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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