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Sali minerali: così piccoli, così indispensabili

Partecipano alla formazione di ossa e denti, regolano le attività muscolare e nervosa, mantengono l’equilibrio dei liquidi nel corpo

Li sentiamo nominare nelle circostanze più disparate della nostra vita di tutti i giorni. Spesso e volentieri, anche a sproposito. Eppure non tutti possono dire di conoscere bene i sali minerali: quali sono, e soprattutto a cosa servono.
Il loro ruolo è talmente ampio e importante da lasciare l’imbarazzo della scelta nell’elencarne le funzioni. Ecco allora quelle principali:

  1. partecipano alla formazione di ossa e denti;
  2. regolano l’attività muscolare e quella nervosa;
  3. mantengono l’equilibrio dei liquidi all’interno dell’organismo.

I sali minerali si dividono in macroelementi e microelementi (o anche oligoelementi): dei primi il nostro corpo ha bisogno in quantità che superano i 100 mg al giorno, dei secondi le dosi richieste sono più esigue. Ma vediamo di conoscere entrambi più nel dettaglio.

CALCIO – Oltre che il più noto tra i sali minerali, il calcio è anche il componente principale di ossa e denti: una sua carenza porta, per esempio, a una patologia seria come l’osteoporosi. Per questo bisogna assumerne oltre 1.000 mg al giorno. Si trova in tanti alimenti, e in particolare in tutti i latticini, soprattutto nei formaggi stagionati: 100 g di groviera, solo per fare un esempio, ne contengono 1.123 mg.

FOSFORO – Quando manca, ed è un evento raro, può provocare fragilità di ossa e i denti, affaticamento, debolezza e perdita di appetito. Il fabbisogno quotidiano di fosforo in un adulto è di 700-1.000 mg. Gli alimenti ricchi di proteine (carni rosse, pollame, pesce e latticini) ne contengono molto. In un etto di salame di Milano ce ne sono 356 mg.

MAGNESIO – Oltre il 50% del magnesio presente nell’organismo è contenuto nelle ossa, per questo se manca aumenta il rischio osteoporosi. Il fabbisogno quotidiano è di 420 mg per gli uomini e di 360 mg per le donne. Dove trovarlo? In 100 g di anacardi e mandorle ce ne sono 260 mg.

POTASSIO – Una sua forte carenza può portare a nausea e indebolimento muscolare. In generale tutta la frutta è ricca di potassio, specialmente quella secca (ad esempio, 750 mg in 100 g di datteri). Secondo ricerche recenti, con 3.500 mg al giorno si possono prevenire problemi di pressione.

SODIO – È molto raro che se ne abbia una carenza, perché ne assumiamo a sufficienza con il sale da cucina. Ma se manca, può causare la comparsa di nausea, crampi muscolari e abbassamento della pressione arteriosa.

GLI OLIGOELEMENTI – Sono una quindicina i sali minerali di cui l’organismo ha comunque bisogno, ma in quantità infinitesimali. Tutti egualmente importanti:

  • la carenza di ferro causa l’anemia;
  • quella di zinco può provocare ritardi nella crescita, perdita del gusto, anche anemia;
  • se manca lo iodio, a risentirne (anche in modo serio) è la tiroide;
  • il selenio contrasta invece l’azione dei radicali liberi.

Redazione Staibene.it – settembre 2010

Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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