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Salute della donna: le 8 malattie da tenere sotto occhio

Ci sono 8 malattie che colpiscono prevalentemente le donne e che occorre tenere d’occhio per riconoscerle dai sintomi. Quali sono? Perchè colpiscono le donne? Ecco le risposte.

Ci sono 8 malattie che colpiscono prevalentemente le donne e che occorre tenere d’occhio per riconoscerle dai sintomi. Quali sono? Perchè colpiscono le donne?

Per rispondere a questa domanda il Ministero della Salute  ha ritenuto di lanciare una vera e propria campagna  di prevenzione soprattutto alla luce di un fatto: man mano che la parità uomo donna prende piede nel mondo del lavoro,  alcune patologie che prima erano prevalentemente maschili ora diventano anche femminili, come per esempio l’infarto.

 

La parità uomo donna ha il suo revescio della medaglia

Le cifre dell’Istat certificano che le donne vivono mediamente fino a 84,5 anni, 4 anni più  degli uomini grazie alla minore esposizione della donna ai rischi ed al logorio dell’attività lavorativa.

La minor presenza delle donne nei luoghi di lavoro o, a parità di presenza, il minore livello d’impegno e di responsabilità che esse ricoprono nella struttura del mercato del lavoro italiano, da un lato  fanno gridare allo scandalo e generano una forte domanda di parità ma dall’altro espongono le donne ai rischi di salute che finora erano appannaggio prevalentemente dgli uomini.

Malattie comne infarto, ipertensione ictus, tumore al polmone, depressione da stress, che una volta erano quasi esclusivvamente presenti nell’universo maschile come conseguenza di superlavoro, cattiva alimentazione, fumo, scarsa attività fisica dello stile di vita maschile, ora stanno cominciando sempre più e frequentemente a rabbuiare il mondo femminile.

La conferma è la recente  morte improvvisa dell’archistar di origini irachene Zaha Hadid, donna d’ingegno ma anche di business, che volava tra i 4 continenti per dar corpo alle visioni architettoniche per la quale era cercata in tutto il mondo, ma che è stata stroncata  da un infarto poco più che sessantenne.

Sicchè alle tradizionali cause di morte femminili ( tiroide, tumore al seno ed alle ovaie) oggi se ne aggiungono altre per le quali vale la pena fare un censimento e mettere sull’avviso le donne italiane.

 

Le 8 malattie femminili da tenere sotto occhio

Sono 8 le principali patologie che colpiscono prevalentemente le donne da tenere sotto osservazione.

 

Malattie cardiovascolari, infarto, cuore –  Il cuore femminile così forte in età giovanile diventa fragilissimo nella cosiddetta terza stagione della vita, la menopausa.

La malattie cardiovascolari sono così diventate la prima causa di morte  delle donne nei paesi occidentali (il 43% del totale delle morti  femminili avviene per questa ragione). Il dato che fa riflettere è che la mortalità per infarto delle donne è più alta ( 10-15%) rispetto a quella maschile (3-7%).

Secondo il presidente della Società italiana per la prevenzione cardiovascolare, la ragione è “la perdita della protezione ormonale, in particolare gli estrogeni che si verifica in menopausa e che pone le donne dopo il 65 anni in una condizione di rischio di ipertensione, diabete e sovrappeso più alta  degli uomini. Situazione aggravata dal fatto che la donna in genere trascura i sintomi”.

 

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Tumore al polmone, fumo – Secondo l’Istituto tumori di Milano il trend di crescita del tumore ai polmoni nelle donne è davvero preoccupante e segue di pari passo l’aumento di un altro fenomeno in crescita, il fumo nelle donne, soprattutto nelle giovanissime.

L’80-85% dei tumori al polmone è conseguenza del tabagismo una dipendenza letale  senza distinzioni di genere, ma per le donne si aggiungono alcuni rischi in più. Perchè il fumo porta con sé la crescita delle malattie cardiovascolari, (peggiora la vascolarizzazione) e delle malattie della tiroide.

Incide sul tumore al polmone anche l’inquinamento, sicchè dopo i 40 anni,   per chi fuma e sospetta problemi respiratori ( per esempio affanno, enfisema bronco pneumopatia ostruttiva  che sono fattori si rischio per il tumore), è utile fare un esame diagnostico che si chiama spirometria che svela se abbiamo qualche ostruzione alle vie respiratorie.

La prevenzione in questo caso è fatta di tecniche di rilassamento, esercizi di respirazione diaframmatica, attività sportiva, assunzione di antiossidanti con funzione depurativa delle vie respiratorie.

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Lo stress e l’ipertensione –  Se è vero che le donne sono multitasking, sanno cioè portare a termine più cose contemporaneamente rispetto agli uomini, è pure vero che non si tratta di una dote innocua perché il prezzo da pagare è  lo stress che stimola la produzione di cortisolo, l’ormone implicato nelle infiammazioni e nell’invecchiamento.

 

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Disturbi alimentari ed amenorrea – Lo stress agisce nell’universo femminile in modo differente rispetto al mondo maschile. La richiesta alla donna di prestazioni sempre più elevate, verso modelli estetici che impongono diete drastiche conducono sempre più frequentemente a disturbi alimentari. L’effetto più immediato è l’amenorrea, ovvero la scomparsa del ciclo mestruale, soprattutto nelle giovani ragazze, disturbi in crescita negli ultimi anni che colpisce il 15% delle ragazze.

 

Tumore al seno –  Benché sia il tumore con la più alta percentuale di guarigione, se scoperto precocemente, il tumore al seno è lo spettro che si aggira nelle menti femminili  di ogni latitudine. Si può prevenire ragionevolmente e facilmente non solo con la diagnostica mammografica ma  con una alimentazione sana e mirata sempre più importante nei fenomeni tumorali. E’ importante temere sotto controllo la glicemia, dice Franco Berrino, già Direttore del Dipartimento di medicina preventiva dell Istituto nazionale Tumori di Milano , perché le cellule tumorali si nutrono di glucosio.

 

Il dolore pelvico e l’endometriosi – E’ una malattia  che colpisce in età fertile 150 milioni di donne nel mondo di cui 3 milioni solo in Italia. ed è caratterizzata da isole di tessuto simile all’endometrio ( la mucosa che tappezza l’interno dell’utero). Mai trascurare un dolore pelvico, soprattutto in corrispondenza delle mestruazioni.

 

L’osteoporosi – In Italia soffrono  di osteoporosi 5 milioni di donne, soprattutto donne in menopausa ( una su 3 oltre i 50 anni). la causa è la carenza di calcio che ha origini genetiche ma che si accentua  in età non più fertile. Può essere però essere prevenuta e ritardata: fin da giovani occorre assumere almeno 1 grammo di calcio al giorno; praticare sport aerobico ( sconsigliato il nuoto);assumere vitamina D che pèer l’80% dipende dalla luce naturale, cioè dal sole che occorre prendere, evitando con creme solari, l’effetto di invecchiamento sulla pelle ed aumentando il tempo di esposizione; assumere almeno 60 mg di isoflavoni di soia che proteggono le ossa e dopo i 60 anni fare la MOC, l’indagine sul calcio nelle ossa, almeno  1 volta ogni due anni.

 

La tiroide –  Le malattie da prevenire  ed allontanare che derivano dal malfunzionamento della tiroide sono l’ipotiroidismo, l’ipertiroidismo, il gozzo, i noduli che primeggiano fra le donne. Ma non c’è molto da preoccuparsi perché per esempio i noduli, se si manifestano sono generalmente benigni e se trattati adeguatamente o precocemente possono facilmente scomparire.

Accorgersene è abbastanza facile: rigonfiamenti anomali del collo, irregolarità, occhi eccessivamente sporgenti sono alcuni dei segni che aiutano a capire se siamo in una situazione di attenzione. La prevenzione è fatta di una giusta quantità di iodio all’organismo (15 microgrammi al giorno) sostituendo il sale comune con  5 mg di sale iodano ogni giorno, consumando almeno 2 porzioni di pesce a settimana, soprattutto cozze e crostacei ( sempre che i soggetto non soffra di colesterolo alto). E possibilmente ridurre tensioni e stress che aumentano la probabilità di contrarre malattie autoimmuni della tiroide.

 

 

Bruno Costi
direzione staibene.it

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