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Tristezza di Natale, perchè arriva e come scacciarla

Le feste di fine anno provocano in molti tristezza e malinconia. Vi spieghiamo perchè succede e in che modo è possibile scacciarla.

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Puntuale  come le stagioni, insieme al Natale arriva per molti italiani anche la tristezza di Natale.  Tutti intorno a voi sembrano divertirsi, a voi invece prende una grande malinconia. Perché le feste di fine anno vi provocano solo fastidio e irritazione, voglia che finisca tutto prima possibile o almeno di essere lontano, chissà dove.

Sono tutti segnali della tristezza da Natale, che qualcuno si è già affrettato a ribattezzare “Christmas Blues”: niente di patologico né preoccupante, giusto un malessere psicologico destinato a dissolversi all´indomani del 6 gennaio, quando tutto sarà finito.

 

Trentenni sì, anziani no
Come spiega la dottoressa Francesca Saccà, psicologa e psicoterapeuta, “non è il caso di parlare di depressione. Ma di sicuro può capitare che in questo periodo dell´anno si finisca per fare dei bilanci e si possa essere più malinconici e apatici del solito”.

Ad essere maggiormente colpiti dal fenomeno, sono persone dai 30 in su, che dal confronto che spesso appare impietoso con i coetanei, soprattutto parenti, ricavano un senso di frustrazione, mentre anziani e giovanissimi sembrano esserne quasi immuni.

Perchè ci assale la tristezza

Intyantio occorre precisare che non è nulla di grave, si tratta di fenomeni passeggeri che svaniscomno appena pasate le feste. Secondariamente occorre consioderare che la  sensazione  non è una voatra esclusiva ma è molto diffusa.; non siete soli.

Infine occortre considerare che le cause sono estremamente umane e legate al vissuto di ognuno di noi, ciò che rende appuntio la tristezza di natale qualcosa di abbastanza normale.

 

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Per esempio, sapere che il natale, che è la Festa familiare per eccellenza riunisce la famiglia, secondo gli psicolopgi che hanno studiato il fenomeno, ci fa  ritornare alla mente quei nostric ari che non ci sono piàù, e ciò genera ovviamente in noi tristezza.

Oppuire,  dato che il natale è un momento dell’anno in cui  i doveri del lavoro si allentano, i bambini non vanno a scuola,  ci somno giorni di festa che si susseguono e tutti stiamo più in casa ed in famiglia, ci fa naturalmente venire in mente queti raopopoprto familiari( con figli, nipoti, zii, fratelli, sorelle) che  non sono buoni,  con liti  in corso, separazioni e divisioni che hanno separato gli affetti familiari; e questo naturalmente genera truistezza.

 

Come sopravvivere

Il consiglio per vivere meglio questi giorni “è ….

( segue)

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Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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