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Stanchi, smemorati e cadono i capelli? Il rischio è l’anemia

La carenza di ferro nel sangue è una forma di anemia: colpisce 1 italiano su 5. Ecco le cause, i rimedi e come riconoscerla

Ti senti sempre stanco? hai poco appetito? fai fatica a ricordare? Perdi i capelli? Hai infezioni frequenti? Segui diete vegetariane ?  Sei pallido anche se prendi il sole?
Attenzione,  vai dal medico perchè potresti essere a rischio anemia da carenza di ferro, una pericolosa e strisciante situazione che, soprattutto in tempi di crisi economica e di ridotte e peggiore qualità nell’alimentazione, torna ad inquietare il mondo della salute.
La denuncia è dell’ e indica in un miliardo e 600 milioni gli abitanti del pianeta che rischiano per le conseguenze di questa carenza. Di cui 700 milioni già malati di anemia.
Gli effetti di un insufficiente apporto di ferro sono di vasta portata. Il ferro è essenziale per il corretto funzionamento dell’emoglobina (il pigmento rosso del sangue), responsabile del trasporto di ossigeno a tutte le cellule dell’organismo. I primi sintomi della carenza di ferro sono stanchezza e spossatezza. Le donne e le adolescenti che mangiano poca carne, pollo e pesce o che diventano completamente vegetariane rischiano maggiormente di esaurire le riserve di ferro e subire gli effetti di questa deficienza.

Gli anemici in Italia meno che nel resto d’Europa 

La fotografia degli anemici italiani nel 2006 era questa, su una popolazione generale di 58.140.000 all’epoca: 291.000 bambini in età prescolare su 2.658.000, 80.000 donne in gravidanza su 515.000, 1.868.000 donne in età fertile e non in gravidanza su 13.479.000. In generale, calcolando gli uomini e gli anziani, il 23% della popolazione: circa 13 milioni e mezzo nel 2006. Il dato di prevalenza media in Europa è del 22,9% così suddiviso per tipo di soggetti analizzati: 26,5% dei bambini in età prescolare; 8,3% delle donne in gravidanza; 28% delle donne non in gravidanza; 9,3% dei ragazzi in età scolare; 14,1% degli uomini e 8% delle persone anziane. Dunque in Italia ci sono meni affetti da anemia che nella media Europea.

 

 

Ma chi colpisce in prevalenza l’anemia da carenza di ferro?

Mentre si stima che circa l’8% delle donne occidentali sia carente di ferro, il Dott. Mike Nelson, nutrizionista del King’s College presso la London University, è convinto che il 10-20% delle adolescenti siano affette da questa deficienza. Sebbene queste ragazze sembrino in buona salute, un basso livello di ferro influisce in modo molto negativo su alcune azioni quotidiane come la capacità di concentrarsi e, di conseguenza, il rendimento scolastico. “In base a test da noi effettuati – dice il Dott. Nelson – risulta che la differenza di Q.I. (quoziente d’intelligenza) tra le ragazze inglesi che assumono sufficienti quantità di ferro e quelle anemiche si manifesta in un punto di distacco negli esami scolastici”.
“Le ragazze a dieta e quelle che stanno diventando vegetariane sono particolarmente a rischio” continua ancora il Dott. Nelson: “I neo-vegetariani devono stare attenti in particolare durante il primo anno, perché spesso eliminano la carne dalla dieta senza sapere con quali tipi di alimenti possono introdurre ferro. Le donne e le ragazze a dieta o vegetariane dovrebbero prendere in considerazione il fatto di dover assumere alimenti arricchiti di ferro o degli integratori”.
Redazione Staibene

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